Mezza Europa nel freezer, l’Italia non sfugge al gelo

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   L’Europa è stretta in una morsa di gelo senza precedenti, con temperature che hanno toccato picchi estremi, sfiorando i -30°C in diverse regioni del continente. Questo fenomeno, annunciato già da giorni, ha colpito con particolare violenza gli stati dell’Est, dove il termometro ha segnato valori compresi tra -26°C e -28°C, con punte ancora più basse che hanno raggiunto i -32°C in alcune località della Russia e della Finlandia. Una situazione che, sebbene meno intensa, non risparmierà l’Italia, già ai margini di questa ondata fredda.

La mattina di lunedì 17 febbraio ha segnato l’apice di questa fase climatica, con vaste aree dell’Europa orientale immerse in un freddo polare. Le anomalie termiche negative, più marcate del solito per il periodo, hanno creato condizioni meteorologiche fuori dalla norma, mettendo a dura prova infrastrutture e popolazione. Mentre il gelo continua a estendersi verso il Mediterraneo orientale, portando con sé il rischio di nevicate, l’Italia si prepara a subire gli effetti di questa colata d’aria artica, soprattutto nelle regioni del Nord e lungo il versante adriatico.

Nei prossimi giorni, il clima rimarrà rigido, con temperature sotto la media stagionale. Tuttavia, attorno al 20 febbraio, un cambiamento è atteso: il flusso atlantico spingerà aria più mite, favorendo un graduale rialzo termico e il ritorno dell’alta pressione sul Mediterraneo. Questo potrebbe segnare la fine del periodo più critico, anche se il freddo intenso continuerà a farsi sentire, in particolare mercoledì 19 febbraio, quando al Nord e nelle zone interne del centro si registreranno temperature basse, mentre il clima sarà più mite sulle Isole e lungo il Tirreno.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.