Crisi di fiducia alle urne in Campania: calo di affluenza e candidati "fantasma"
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Redazione Interno
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Le elezioni amministrative in Campania, che hanno coinvolto quindici Comuni e oltre 244mila elettori, hanno confermato un trend preoccupante: la crescente disaffezione verso le urne. L’affluenza, infatti, è crollata del 9%, con picchi particolarmente significativi nelle province di Napoli e Salerno, dove la partecipazione è stata storicamente più alta. Quattordici dei quindici enti locali chiamati al voto erano guidati da commissari prefettizi dopo lo scioglimento anticipato dei consigli comunali, circostanza che rendeva questa tornata cruciale per ripristinare la normalità amministrativa.
A Giugliano, seconda città della regione per popolazione con i suoi 130mila abitanti, il sindaco uscente Diego Nicola D’Alterio, già capogruppo del Pd, è stato riconfermato al primo turno, superando l’avversario di centrodestra Giovanni Pianese, ex primo cittadino e consigliere regionale per tre mandati. «Abbiamo vinto anche senza campo largo», ha dichiarato D’Alterio, sottolineando come la sua vittoria non sia dipesa da un’alleanza allargata con altre forze politiche. Il nuovo consiglio comunale, frutto di uno scrutinio che ha assegnato 20 seggi alla maggioranza e 12 alla minoranza, vedrà alcune riconferme e diverse nuove figure, mentre il candidato civico Salvatore Pezzella è rimasto escluso.
Il centrosinistra, oltre a mantenere il controllo di Giugliano, ha consolidato la sua presenza in altri comuni della provincia di Napoli, come Casavatore e Marigliano, seppur con margini risicati. A Volla, invece, si andrà al ballottaggio, mentre a Nola – tradizionale roccaforte della famiglia Manfredi – il Pd non ha presentato candidature a causa di dissidi interni.
Sullo sfondo, resta il mistero dei candidati "fantasma", figure poco conosciute o del tutto assenti dalla campagna elettorale, che hanno comunque ottenuto un numero significativo di preferenze. Un fenomeno che, unito al calo di partecipazione, solleva interrogativi sulla trasparenza e l’efficacia del sistema elettorale.




