Manovra 2025, esame in Senato tra proteste e polemiche
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Redazione Interno
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L'esame della Manovra 2025 è iniziato stamattina in Senato, con le comunicazioni del presidente Ignazio La Russa previste per le ore 11. La discussione in commissione Bilancio di Palazzo Madama è già in corso, con l'approdo in Aula previsto per venerdì 27 dicembre e il voto finale atteso il giorno successivo. Tuttavia, il clima politico è teso, con le opposizioni che denunciano una mortificazione del Parlamento da parte del Governo.
Il senatore del Partito Democratico, Dario Parrini, ha espresso il suo disappunto, sottolineando come il disegno di legge approvato venerdì alla Camera sia giunto a Palazzo Madama a soli cinque giorni dalla data prevista per il voto finale, includendo un sabato, una domenica e le festività di Natale e Santo Stefano. Parrini ha criticato il metodo ormai consolidato che, secondo lui, porta a un monocameralismo di fatto, umiliando il Parlamento.
Le proteste non si limitano solo ai parlamentari. L'intersindacale dei dirigenti medici, veterinari e sanitari ha inviato una nota urgente al ministro della Salute, Orazio Schillaci, per correggere un grave errore che penalizza i dirigenti sanitari. Durante gli incontri con il ministro nella fase di confronto sulla Legge di bilancio, era stata contestata la sperequazione nel finanziamento dell'indennità di specificità inserita per il 2026 per tutti i professionisti, medici, veterinari e personale del comparto, ma non per i dirigenti sanitari.
Le opposizioni, tra cui Italia Viva, Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, hanno manifestato il loro dissenso contro i ritardi nella Manovra, criticando il metodo che, a loro avviso, porta a un monocameralismo di fatto.




