Bonus edilizi anche alle p.IVA: il trucco per sfruttare il vantaggio fiscale senza pagare l'Irpef

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Redazione Economia Redazione Economia   -   I bonus edilizi, da tempo considerati un’opportunità vantaggiosa per chi intende ristrutturare o migliorare l’efficienza energetica delle proprie abitazioni, continuano a rappresentare un tema centrale nel panorama fiscale italiano. Tuttavia, non tutti sanno che anche i lavoratori autonomi e le partite IVA possono accedere a queste agevolazioni, sfruttando un meccanismo che li equipara ai dipendenti, pur senza dover pagare l’Irpef.

La normativa, infatti, prevede che i contribuenti incapienti o con una limitata capienza fiscale possano comunque beneficiare dei bonus, grazie alla cessione del credito o allo sconto in fattura. Questo sistema, introdotto con il Decreto Legge 34/2020 (noto come "Superbonus"), consente di trasferire il credito derivante dalle detrazioni a terzi, come istituti di credito o fornitori, ottenendo così un immediato vantaggio economico senza dover attendere la compensazione fiscale.

Un aspetto cruciale riguarda i materiali utilizzati nei cantieri, che devono rispettare precisi requisiti di ammissibilità. Come sottolineato da Dino de Paolis, direttore del Bollettino di Legislazione Tecnica, il calcolo degli importi detraibili dipende strettamente dalla conformità degli interventi alle norme vigenti. Questo significa che, per accedere alle agevolazioni, è fondamentale che i lavori siano documentati correttamente e che i materiali impiegati siano idonei ai fini della detrazione.

Per chi intende usufruire dei bonus edilizi nel 2024, è necessario presentare la domanda entro il 17 marzo, collegandosi al software aggiornato disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’adempimento riguarda sia gli interventi sulle singole unità abitative che quelli sulle parti comuni degli edifici, coinvolgendo non solo i proprietari ma anche gli amministratori di condominio e gli intermediari.

Il software stand-alone, recentemente aggiornato, permette di compilare e inviare le comunicazioni relative alle opzioni di cessione del credito o sconto in fattura, anche per le spese sostenute nel 2025. Una volta inviato il file, le ricevute con l’esito della trasmissione telematica saranno disponibili entro cinque giorni, garantendo una procedura snella e trasparente.

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