Nuovi crash test Euro NCAP 2025, la sicurezza viaggia in elettrica e si aggiorna con gli optional

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Redazione Economia Redazione Economia   -   L'ultima batteria di prove indipendenti condotta da Euro NCAP, che ha analizzato modelli di recente introduzione sul mercato, disegna una mappa della sicurezza sempre più articolata, dove il punteggio massimo non è più un traguardo statico ma un obiettivo dinamico, influenzato anche dalla dotazione tecnologica scelta dall'acquirente. A primeggiare, in questa tornata conclusiva del 2025, è stata la nuova Mercedes CLA, la quale ha ottenuto un punteggio globale di cinque stelle supportato da valutazioni elevatissime in ogni ambito di valutazione, dalla protezione degli adulti, fissata al 94%, a quella dei bambini, che si attesta all'89%, fino alla tutela di pedoni e utenti vulnerabili della strada, garantita da sistemi di assistenza alla guida particolarmente efficaci. Al suo fianco, hanno raggiunto l'apice della valutazione diversi SUV e crossover, come il Deepal S05, la Porsche Cayenne e la Volkswagen T-Roc, a dimostrazione di come questa categoria, spesso al centro di polemiche per le sue dimensioni, possa inCorporare tecnologie all'avanguardia per la prevenzione degli incidenti.

L'importanza degli optional e il caso Kia EV4

Un dato particolarmente significativo, emerso con chiarezza dalle nuove verifiche, riguarda il peso crescente che le dotazioni opzionali hanno nel determinare il livello di sicurezza effettivo di un veicolo. Un esempio paradigmatico è fornito dalla Kia EV4, la quale, nella sua configurazione base, aveva inizialmente totalizzato un giudizio di quattro stelle. Quando però il medesimo modello è stato sottoposto ai test equipaggiato con una serie di sistemi di sicurezza aggiuntivi, spesso disponibili a listino come extra, il suo punteggio è migliorato sensibilmente, portandolo a raggiure il massimo delle cinque stelle. Questo scenario, che gli esperti del settore non considerano affatto isolato, introduce un elemento di complessità per il consumatore, chiamato a valutare non solo il modello in sé ma anche il pacchetto tecnologico che lo accompagna, il quale può modificare in modo sostanziale le prestazioni in caso di sinistro o di situazioni di potenziale pericolo.

Le novità nella protezione degli utenti vulnerabili

Oltre ai punteggi eclatanti, l'attenzione degli analisti si è concentrata sui progressi in ambiti specifici della sicurezza passiva e attiva. La Mazda CX-5, anch'essa premiata con cinque stelle, ha ricevuto menzioni particolari per l'efficacia dei suoi sistemi di protezione rivolti a ciclisti e motociclisti, implementando, tra le altre cose, una funzione avanzata anti-"dooring" progettata per prevenire le collisioni con le portiere al momento dell'apertura. Si tratta di soluzioni che, pur passando spesso inosservate nelle brochure promozionali, rappresentano un avanzamento concreto, poiché intervengono in scenari di incidente purtroppo frequenti in ambito urbano, dove la convivenza tra mezzi di trasporto diversi diventa ogni giorno più intricata.

Il prossimo step: i nuovi protocolli del 2026

Questa serie di valutazioni si colloca in un momento di transizione per l'ente europeo, il quale si sta preparando a rivedere, a partire dal prossimo anno, i propri protocolli di test, innalzando ulteriormente l'asticella degli standard richiesti. Mentre si attendono questi aggiornamenti, che promettono di essere ancor più stringenti, i risultati odierni offrono uno spaccato affidabile dell'offerta attuale. Accanto ai modelli che hanno brillato, infatti, non sono mancate le sorprese, con alcune vetture molto diffuse, come la Renault Clio e la Jeep Compass, che si sono dovute accontentare di un giudizio di quattro stelle, segno che il percorso verso l'eccellenza assoluta richiede un impegno costante da parte dei costruttori, i quali devono adeguare non solo i progetti delle nuove piattaforme ma anche l'equipaggiamento di serie delle versioni più accessibili.

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