In piazza per Gaza, a Roma tensione e polemiche mentre il centrosinistra scende in strada

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Mentre a Milano i partiti centristi hanno scelto il teatro Parenti per esprimere la propria posizione sul conflitto, a Roma la manifestazione per Gaza – organizzata da Pd, M5S e Alleanza Verdi Sinistra – si prepara a riempire piazza Vittorio con almeno 50mila persone, tra cortei e interventi dei leader. Un evento che, oltre alla solidarietà verso i palestinesi, porta con sé polemiche e timori, soprattutto dopo le critiche mosse dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (Ucei).

«Sarebbe giusto vedere sventolare due bandiere, non una», ha sottolineato Noemi Di Segni, presidente dell’Ucei, in un comunicato che denuncia «carenze e incongruenze» nelle proteste di questi mesi. La preoccupazione, spiegano, nasce dalla percezione che si stia difendendo un solo popolo – quello palestinese – mentre gli israeliani, vittime a loro volta degli attacchi del 7 ottobre, rimarrebbero «senza lo stesso sostegno». Un dibattito che si intreccia con le misure di sicurezza adottate nella Capitale, dove il corteo – tra deviazioni e strade chiuse – terminerà a piazza San Giovanni, sotto gli occhi vigili delle forze dell’ordine, pronte a fronteggiare eventuali infiltrazioni estremiste.

Sul palco, Elly Schlein, Giuseppe Conte e gli altri esponenti del centrosinistra porteranno avanti una linea unitaria, seppur in un contesto già segnato dalle divisioni interne alla maggioranza. Intanto, l’attenzione resta alta sulle reazioni internazionali, con Donald Trump – di nuovo alla Casa Bianca – che continua a influenzare gli equilibri globali, incluso lo scenario mediorientale.

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