Iscrizioni scolastiche: il "4 2" conquista famiglie e studenti
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Redazione Interno
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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha definito “notevole” la crescita delle iscrizioni alla filiera del cosiddetto 4+2, un percorso formativo sperimentale che unisce istruzione tecnico-professionale e alta specializzazione. I dati, resi noti a chiusura delle iscrizioni online per il prossimo anno scolastico, parlano chiaro: 5.449 studenti hanno scelto il primo anno di questo indirizzo, un aumento significativo rispetto ai 1.669 dell’anno precedente. Un risultato che, secondo Valditara, dimostra l’apprezzamento delle famiglie verso una proposta formativa innovativa, capace di rispondere alle esigenze del mercato del lavoro.
Il modello 4+2, che prevede il conseguimento del diploma in quattro anni e la possibilità di proseguire con due anni di formazione negli ITS Academy per ottenere una specializzazione tecnica superiore, sembra aver colto nel segno. Non solo perché riduce di un anno il percorso scolastico tradizionale, ma anche perché offre agli studenti una via più rapida verso l’inserimento professionale, settore in cui la domanda di competenze tecniche è in costante crescita.
A Cremona, l’istituto Ghisleri Vacchelli è uno degli esempi più emblematici di questa tendenza. La scuola ha puntato fortemente sul nuovo percorso, registrando un vero e proprio boom di adesioni. Un successo che si inserisce in un contesto nazionale in cui, nonostante la preferenza per i licei rimanga alta tra gli studenti, emerge sempre più la necessità di formare figure specializzate, soprattutto in ambito STEM (scienze, tecnologia, ingegneria e matematica).
Secondo l’ultimo report del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, infatti, il mercato del lavoro italiano avrà bisogno, tra il 2024 e il 2028, di circa 72 mila nuovi lavoratori specializzati all’anno. Un dato che mette in luce il divario tra le scelte formative degli studenti e le reali esigenze delle aziende, sempre più alla ricerca di profili tecnici qualificati.
Tuttavia, non mancano le ombre nel panorama delle iscrizioni scolastiche. In provincia di Treviso, ad esempio, si registra un calo significativo: 378 alunni in meno si iscriveranno alle scuole primarie nel prossimo anno scolastico, mentre 411 in meno sceglieranno le superiori. Un fenomeno che, seppur localizzato, riflette una tendenza più ampia legata all’inverno demografico e alla riduzione della popolazione in età scolare.




