De Zerbi: "L'Italia ha sottovalutato il Psg, ma non l'Inter"
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Redazione Sport
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Roberto De Zerbi, ospite del podcast Supernova di Alessandro Cattelan, ha affrontato diversi temi, dalla finale di Champions League tra Psg e Inter alle criticità del calcio italiano, senza risparmiare riflessioni personali. L’allenatore del Marsiglia, che dopo due anni di silenzio ha scelto proprio questa piattaforma per tornare a parlare, ha analizzato con lucidità la sconfitta del Psg, attribuendola a una generale sottovalutazione da parte del calcio italiano.
"L’Italia non conosceva il Psg, è stata presuntuosa", ha detto De Zerbi, precisando però che l’Inter, finalista vittoriosa, non rientra in questa critica. "Non parlo della squadra di Inzaghi, che ha dimostrato di aver studiato l’avversario, ma del sistema". Un sistema che, secondo il tecnico, fatica a innovarsi e che paga lo scotto di un approccio spesso troppo conservativo.
Sul tappeto anche il discorso Nazionale, con De Zerbi che ha definito "dolorosa" la sconfitta contro la Norvegia, soprattutto per chi, come lui, lavora all’estero. "Fa male ancor di più", ha ammesso, senza nascondere una certa amarezza. E se il calcio italiano arranca, la colpa non è solo dei risultati, ma di una struttura che "non ingrana", come ha sottolineato paragonando la sua esperienza a Brescia a quella di Emiliano Viviano alla Fiorentina.
Tra gli argomenti toccati, anche il futuro dell’Inter, con un giudizio positivo su Luis Henrique, suo ex giocatore ora approdato a Milano. "Ha fisico, qualità e serietà", ha detto, delineando un profilo ideale per la Serie A. Quanto alla finale di Champions, De Zerbi ha evitato di schierarsi, limitandosi a osservare che "meglio Vasco", in un riferimento velato alle sue origini bresciane, ma senza approfondire ulteriormente.




