Zanetti e il Verona: amarezza per la sconfitta nell'epilogo contro l'Inter
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Redazione Sport
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Paolo Zanetti, seppur amareggiato dall'esito di una sfida strappata via nei secondi che chiudono l'incontro, ha voluto tributare un riconoscimento preciso e sentito al pubblico del Bentegodi, il quale, comprendendo appieno il valore della prestazione offerta dalla propria squadra, ha ricambiato l'impegno con un applauso nonostante il risultato finisse per premiare gli avversari. L'allenatore gialloblù, nel commentare l'1-1 che sembrava ormai consolidato e che un autogol al novantatreesimo minuto ha invece capovolto in favore dell'Inter, ha definito quest'ultima una delle formazioni più forti del panorama continentale, sottolineando come la sconfitta sia maturata a causa di un singolo episodio piuttosto che da una superiorità manifestata in campo.
L'episodio contestato e le voci dalla moviola
Il fulcro delle polemiche, che ha accresciuto la delusione veronese, si è concentrato su un intervento in fase difensiva del calciatore nerazzurro Bisseck, il quale, giudicato come ultimo uomo, ha ricevuto dall'arbitro Doveri soltanto un'ammonizione e non l'espulsione che molti si attendevano. Graziano Cesari, analizzando la sequenza, ha espresso riserve sulla decisione arbitrale, lasciando intendere che il provvedimento avrebbe potuto essere più severo. A questa valutazione si è contrapposta, in un'altra sede, l'analisi di Mauro Bergonzi, il quale ha giudicato corretta la scelta del giallo, argomentando che l'azione non costituisse una chiara occasione da rete, dato che il pallone, dopo il contrasto, si stava allontanando dalla porta.
Un campionato che si condensa in vetta
La vittoria interista, seppur arrivata in modo rocambolesco, assume un peso specifico notevole all'interno di una classifica dove la lotta per il vertice appare estremamente compatta, con un gruppo ristretto di squadre separate da un esiguo numero di punti. Questo successo, per quanto sofferto, permette alla formazione di Milano di mantenere il passo in una zona della graduatoria dove ogni risultato, persino quelli che arrivano nel recupero e per vie traverse, può rivelarsi decisivo per gli equilibri finali.
Il contrappunto di un'altra serata di Serie A
Lo scenario del torneo, del resto, viene plasmato anche da altri scontri diretti di alto profilo, come quello che ha visto opporsi Milan e Roma, incontro nel quale la squadra rossonera ha saputo gestire la pressione iniziale degli avversari, tipicamente aggressivi sotto la guida del loro allenatore, per poi sfruttare al meglio le transizioni e un pizzico di fortuna, elemento che in certi frangenti sembra accompagnare non solo le iniziative più audaci ma anche quelle più calcolate.




