Juve, assalto all'ultimo attaccante: Sorloth, Mateta e le sorprese del mercato
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Redazione Sport
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La Juventus stringe i tempi per regalare a Luciano Spalletti quella prima punta che, nelle gerarchie del tecnico di Certaldo, rappresenta ormai un tassello imprescindibile per completare l'ossatura della squadra.
Mentre la dirigenza bianconera, rappresentata sul campo da Giovanni Carnevali e Frederic Massara, ha accelerato in maniera decisa per Franck Kessié, blindando il centrocampo con un colpo che porta peso e fisicità nella mediana, il fronte offensivo resta il vero rompicapo di queste ultime ore di trattativa, con il tempo che scorre inesorabile verso la chiusura del mercato e la lista dei desideri di Spalletti che si fa sempre più esigente.
La volontà del tecnico è chiara, e lo ha ribadito con quel messaggio quasi cifrato, diretto alla Continassa, in cui sottolinea la necessità di avere a disposizione una punta di razza, un "vero" nove, capace di sporcarsi le mani nell'area di rigore e di risolvere le partite quando il gioco si ingolfa, e non certo un interprete atipico o un jolly da adattare, anche se poi, in casi di necessità, anche un profilo più ibrido potrebbe tornare utile.
Le piste per il 9: Sorloth in salita e il nodo Mateta
Il primo nome, quello che da settimane campeggia in cima alla lista della Juve, è Alexander Sorloth, il potente centravanti norvegese dell'Atletico Madrid, un colosso fisico che ha già dimostrato nel corso della sua carriera di saper fare la differenza in area di rigore.
La trattativa con il club madrileno, però, si presenta come un sentiero impervio e pieno di ostacoli: la formula del trasferimento, i costi elevati dell'operazione e la resistenza di Diego Simeone a privarsi di una riserva di lusso rendono l'affare tutt'altro che semplice, con gli spiragli che al momento appaiono piuttosto stretti. Per questo motivo, mentre il pallone continua a rotolare sui campi da gioco, la dirigenza juventina sta sondando con attenzione le piste alternative, valutando profili che possano rappresentare una soluzione percorribile senza dover svuotare le casse.
Tra queste spicca il nome di Jean-Philippe Mateta, il centravanti francese del Crystal Palace, che piace ai dirigenti bianconeri da tempo e che potrebbe rappresentare un investimento interessante, sebbene anche in questo caso la formula del trasferimento e le richieste economiche del club londinese rappresentino un ostacolo non indifferente da superare nelle prossime ore.
Il mercato è un rebus: prestiti, scambi e le idee di Spalletti
La realtà dei conti in casa Juventus, e questo lo sanno bene i tifosi e gli addetti ai lavori, è che per concludere un'operazione di peso per l'attacco si dovrà necessariamente ricorrere a formule che non gravino eccessivamente sul bilancio, come prestiti con diritto di riscatto o, in alcuni casi, scambi che possano soddisfare le esigenze di entrambe le società.
Ecco che allora si spiega il cortocircuito apparente tra la richiesta di Spalletti, che chiama a gran voce una prima punta classica, e i nomi che circolano, come quello di Joshua Zirkzee, un calciatore che, pur essendo considerato un 9 e mezzo, piace al tecnico per le sue qualità tecniche e per la capacità di legare il gioco, anche se il suo profilo si discosta da quello del centravanti puro che il mister aveva inizialmente ipotizzato.
In questo contesto, il fatto che la Juventus si ritrovi ad avere in rosa attaccanti come Milik ed Ekhator, oltre al già citato Jonathan David che Spalletti considera più un dieci che un terminale offensivo, non fa che acuire la sensazione che manchi proprio quel giocatore in grado di fare da riferimento fisico nei momenti di maggiore difficoltà, quello che sa attaccare la profondità e finalizzare le azioni corali della squadra.
Tra retroscena e accelerazioni: il caso Malen e le ultime ore
Nel frattempo, le ultimissime di mercato non si fermano certo ai nomi di Sorloth e Mateta: durante la puntata odierna di 'Aperimercato', la trasmissione quotidiana sul canale Youtube di Tuttosport, è emerso un particolare retroscena legato a Donyell Malen, che aggiunge ulteriore dinamismo a una sessione di calciomercato già di per sé molto movimentata e ricca di colpi di scena. Per non parlare poi di Nico Gonzalez, considerato un jolly capace di ricoprire più ruoli nel fronte d'attacco, e del sogno Jonathan David, che però al momento sembra destinato a restare nel cassetto dei desideri.
Con la definizione dell'affare Kessié ormai prossima al traguardo, il club bianconero può finalmente concentrare tutte le sue energie sul reparto offensivo, con l'obiettivo di regalare a Spalletti l'arma in più per la sua stagione della verità, quella in cui la Juve è chiamata a tornare a competere ai massimi livelli e a colmare il divario con le rivali.
Le ore che separano dal gong finale del mercato sono quindi caldissime, piene di telefonate, riunioni e fumate bianche, e la sensazione è che fino all'ultimo secondo la Juventus proverà a sorprendere, cercando di imbastire un colpo che possa cambiare le sorti di un attacco che, al momento, appare ancora incompleto.
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