Agguato in Aspromonte: i sicari puntano al parabrezza per uccidere la dottoressa

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un delitto inspiegabile, così lo definiscono gli investigatori, quello della dottoressa Francesca Romeo. La dottoressa è stata uccisa in un agguato mentre rientrava a casa con il marito Antonio Napoli dopo il turno alla guardia medica di Santa Cristina d'Aspromonte. Il marito è rimasto lievemente ferito. Chi conosce la coppia, che non aveva figli, parla di persone perbene e riservate.

Antonio Brancatisano, collega della dottoressa, ha raccontato il drammatico momento in cui ha visto l'auto con il cadavere della dottoressa. Brancatisano stava raggiungendo la postazione di guardia medica quando ha visto la scena. Ha descritto la dottoressa come una delle persone migliori che abbia mai conosciuto.

La dottoressa Romeo aveva appena finito il suo turno alla guardia medica di Santa Cristina d'Aspromonte quando è stata uccisa a colpi di lupara poco dopo le otto del mattino appena fuori dal piccolo centro montano.

Gli investigatori ritengono che l'obiettivo dell'agguato fosse senza dubbio la dottoressa Romeo. Infatti, la distanza da cui è stato sparato il colpo di fucile non consentiva errori.

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