Ausilio e il mercato dell'Inter: blindato Calhanoglu, addio Dumfries, arriva un difensore
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Redazione Sport
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PARMA – Nel corso del Festival della Serie A, che si è svolto nei giorni scorsi nella città emiliana, Piero Ausilio ha tracciato le linee guida del prossimo mercato nerazzurro, offrendo al contempo una risposta piuttosto netta alle recenti dichiarazioni provenienti dalla Turchia.
Il direttore sportivo dell’Inter, intervenuto ai microfoni di Sky Sport, ha innanzitutto fatto chiarezza sulla situazione di Hakan Calhanoglu, finito nel mirino del candidato alla presidenza del Fenerbahce, Hakan Safi, il quale aveva lasciato intendere di aver già trovato un accordo per portare il regista turco a Istanbul.
Ausilio, con la consueta schiettezza che lo contraddistingue, ha liquidato la vicenda definendola “una telenovela”, sottolineando come il giocatore abbia un contratto valido e la volontà del club sia quella di trattenerlo; una presa di posizione ferma che mette un argine alle manovre del diretto interessato, il quale, come si legge sui media locali, sta facendo leva sulla carta del grande ritorno in patria per raccogliere consensi in vista delle elezioni del club gialloblù.
L’addio di Dumfries e i primi colpi in entrata
Se il futuro del turco appare dunque blindato, non si può dire lo stesso per quanto riguarda Denzel Dumfries. L’esterno olandese, il cui contratto prevederebbe una clausola rescissoria, ha manifestato il desiderio di cambiare aria, e la dirigenza nerazzurra, pur riconoscendone il valore e il contributo fornito alla causa, ha preso atto della situazione; “Se ne va con il cuore pieno d’Inter”, ha dichiarato Ausilio, confermando che l’addio dell’ex PSV è ormai sostanzialmente ufficiale.
Per quanto riguarda le operazioni in entrata, invece, il ds ha voluto tranquillizzare l’ambiente. Sebbene abbia invitato a non fare voli pindarici o a illudersi riguardo a spese folli, Ausilio ha garantito che a ogni partenza di peso corrisponderà un innesto di pari livello.
In particolare, l’obiettivo dichiarato è quello di rinforzare il reparto arretrato: “Ci presenteremo al ritiro con un bel difensore”, ha promesso il dirigente, rivelando che il nome di Oumar Solet, attualmente in forza al Salisburgo, è uno di quelli che la società sta monitorando con maggiore insistenza, anche per sopperire a eventuali necessità numeriche legate alle scadenze contrattuali di alcuni elementi della retroguardia.
Le strategie a centrocampo e gli obiettivi inglesi
Non solo difesa, però, perché il direttore sportivo ha gettato più di un sondino anche in chiave mediana. L’Inter, nonostante la certezza rappresentata da Calhanoglu e le trattative in corso per il rinnovo di Henrich Mkhitaryan – per il quale Ausilio si è detto fiducioso di trovare a breve un punto d’incontro –, sta esplorando il mercato estero alla ricerca di un profilo di qualità. La suggestione più concreta porta al nome di Curtis Jones, mezz’ala del Liverpool.
Ausilio ha ammesso apertamente che l’interesse, già manifestato durante la sessione invernale, è stato riconfermato anche per l’estate e che l’Inter “tenterà un’altra trattativa” con i Reds. Un’operazione, questa, che dipenderà ovviamente dalla distanza valutaria tra domanda e offerta; se si troverà una quadra sul prezzo, l’affare potrebbe decollare, in caso contrario la dirigenza si guarderà altrove, confermando una linea di condotta improntata alla sostenibilità economica.
Il futuro di Chivu, i giovani e i retroscena Thuram
Ausilio ha poi speso parole al miele per l’attuale tecnico, Cristian Chivu, paragonando la sua scelta a quella di Arrigo Sacchi ai tempi del Milan. Una decisione, quella di affidare la panchina a un ex giocatore con poca esperienza in Serie A, presa “con coraggio” e non immediatamente compresa dall’esterno, ma che i fatti – recita il dirigente – hanno dimostrato essere quella giusta per ricostruire il morale dello spogliatoio dopo la delusione europea.
Discorso a parte merita la politica dei giovani: il direttore ha ribadito la fiducia in Aleksandar Stankovic, riacquistato come un “patrimonio” del club, ma ha anche messo in chiaro che i giovani devono avere la possibilità di giocare con continuità. Infine, nel corso dell’intervista non è mancato un simpatico retroscena di mercato riguardante Marcus Thuram.
Ausilio ha rivelato di aver “strappato” l’attaccante al Milan grazie a un progetto tattico chiaro e a una chiacchierata decisiva con il padre Lilian, un’operazione che ha richiesto due anni di pazienza a causa di un infortunio, ma che alla fine si è rivelata vincente a parametro zero.




