Sony rilancia le WH-1000XM4 con batteria sostituibile e aggiorna la gamma con CH730N e CH530

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Redazione Scienza e Tecnologia Redazione Scienza e Tecnologia   -   Il colosso giapponese dell'elettronica ha deciso di compiere una mossa a dir poco insolita per il mercato dell'audio consumer, riportando in vita uno dei suoi modelli di punta degli ultimi anni. Le nuove cuffie WH-1000XM4C, che molti hanno già ribattezzato come la "seconda generazione" delle M4, riprendono infatti l'identità e il design delle celebri WH-1000XM4 lanciate nel 2020, aggiornandole però in alcuni aspetti sostanziali senza stravolgerne la natura.

L'iniziativa arriva in concomitanza con il lancio di altri due modelli, le WH-CH730N e le WH-CH530, che vanno a coprire rispettivamente la fascia media e quella entry-level del catalogo, sostituendo di fatto le precedenti CH720N e CH520.

Il ritorno di un classico: perché Sony ha scelto le WH-1000XM4

La strategia adottata da Sony per la linea 1000X è quantomeno peculiare: anziché puntare esclusivamente sull'innovazione delle generazioni più recenti, l'azienda ha scelto di riproporre un modello che aveva già conquistato il pubblico e la critica qualche anno fa.

Le WH-1000XM4C, il cui prezzo di listino è stato fissato a 249 euro nel mercato europeo, arrivano con un costo decisamente più accessibile rispetto ai 380 euro richiesti per il lancio del modello originale nel lontano 2021, e si posizionano in una fascia di prezzo ben inferiore rispetto alle attuali ammiraglie XM6, che superano abbondantemente i 400 euro.

La scelta di riproporre le XM4 non è però dettata solo da ragioni di mercato o di gradimento popolare, ma risponde anche a un preciso obbligo normativo che sta entrando in vigore in Europa. La nuova direttiva UE sulle batterie, che a partire dal febbraio 2027 imporrà la sostituibilità degli accumulatori per una vasta gamma di dispositivi elettronici, tra cui appunto le cuffie over-ear, ha spinto Sony a intervenire sul progetto originale per adeguarlo a queste nuove disposizioni.

La differenza sostanziale, infatti, risiede proprio nella possibilità per l'utente finale di sostituire la batteria in autonomia, un dettaglio che per molti potrebbe rivelarsi un fattore determinante nella scelta di acquisto in un'ottica di maggiore sostenibilità e durata del prodotto.

WH-1000XM4C: cosa cambia (e cosa no) rispetto al passato

Guardando le specifiche tecniche, il nuovo modello WH-1000XM4C si presenta come una fotografia quasi identica del suo predecessore, almeno per quanto riguarda l'hardware e il design. La struttura rimane quella pieghevole, caratteristica che aveva reso le XM4 particolarmente apprezzate dai viaggiatori e che era stata in parte abbandonata con le successive generazioni XM5, per poi essere riproposta in modo diverso sulle XM6.

All'interno, Sony ha mantenuto il processore QN1 dedicato alla cancellazione del rumore, affiancato dal consueto sistema a quattro microfoni per la cattura del suono ambientale; una scelta che, se da un lato mantiene inalterata l'efficacia della riduzione del rumore rispetto al modello originale, dall'altro la pone tecnicamente un gradino sotto rispetto alle soluzioni più avanzate delle sorelle maggiori, che possono contare su un numero maggiore di sensori.

Se l'anima rimane la stessa, qualche ritocco è stato però apportato al software e alla componentistica minore. Il profilo sonoro è stato aggiornato per adattarsi ai gusti più contemporanei e, soprattutto, nell'applicazione di gestione è ora disponibile un equalizzatore a 10 bande, che sostituisce quello a 5 bande delle versioni originali, offrendo una maggiore personalizzazione dell'ascolto. Da segnalare anche il supporto al Bluetooth 6.0, un'evoluzione rispetto al Bluetooth 5 del modello originale, che dovrebbe garantire una connessione più stabile ed efficiente. Una piccola sorpresa, invece, arriva dal comparto energetico: l'autonomia dichiarata con la cancellazione del rumore attiva è di 27 ore, tre in meno rispetto alle 30 ore del modello del 2020, un leggero passo indietro che, sebbene non sia drammatico, rappresenta pur sempre una riduzione della durata complessiva della carica.

WH-CH730N e WH-CH530: batterie più generose e nuovi colori per la fascia media e bassa

Accanto al rilancio del modello di punta, Sony ha provveduto a rinnovare anche l'offerta per le fasce di mercato più abbordabili. Le WH-CH730N, che prendono il posto delle CH720N, rappresentano il nuovo punto di riferimento nella categoria medio-alta, portando con sé una serie di migliorie significative rispetto al passato. A partire dal design, ora completamente ridisegnato per essere pieghevole, con un peso contenuto di circa 207 grammi e una vestibilità studiata per garantire comfort anche durante l'uso prolungato.

Ma il vero salto di qualità si registra in termini di autonomia: la durata della batteria raggiunge infatti le 50 ore con la cancellazione del rumore attiva, un notevole incremento rispetto alle 35 ore del modello precedente, e arriva fino a 75 ore senza l'utilizzo dell'ANC.

Per quanto riguarda invece le WH-CH530, queste si presentano come le eredi delle CH520, con un design on-ear e un peso estremamente ridotto, inferiore ai 150 grammi, che le rende ideali per un utilizzo quotidiano e informale. L'autonomia, anche in questo caso, è stata potenziata fino a raggiungere le 55 ore di riproduzione continua, assicurando una presenza in cuffia che dura per diversi giorni senza la necessità di una ricarica. Entrambi i modelli, al pari della loro sorella maggiore XM4C, beneficiano del supporto al Bluetooth 6.0, LE Audio, e godono di funzionalità come il Multipoint e il Fast Pair per un abbinamento rapido con dispositivi Android. Le CH730N saranno disponibili in cinque colorazioni, tra cui una nuova tonalità beige, mentre le CH530, più giocose e pensate per un pubblico giovane, arriveranno in ben sei colori, tra cui il vivace corallo e il mint.

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