“Spassusi” fuori da “Pechino Express” ma il pubblico li trattiene: l’abbraccio trasversale a Izzo e Paolantoni
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Redazione Cultura e Spettacolo
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L’ultima busta, quella con su scritto “eliminati”, si è aperta davanti a loro due – Francesco Paolantoni e Biagio Izzo – nel corso della sesta tappa di “Pechino Express 2026”, il programma Sky Original prodotto da Banijay Italia che ormai da settimane tiene incollati alla tv un pubblico eterogeneo per età e abitudini. Eppure, nonostante l’uscita di scena dalla competizione, la coppia che si è ribattezzata “gli Spassusi” ha già conquistato qualcosa che nessuna classifica ufficiale può restituire: un affetto trasversale, capace di attraversare generazioni e persino di trasformare due comici settantenni – a novembre uno di loro toccherà quota settanta – in una sorta di cartoon umano agli occhi dei più piccoli.
Una colazione da ricordare e un “pisellone enorme” che fa tremare i parenti
Per capire perché questi due concorrenti mancheranno già dal programma, basterebbe guardare una clip, quella di una colazione particolarmente succulenta che loro stessi hanno trasformato in un momento di comica pura. Biagio Izzo, in particolare, ha raccontato al rientro in Italia di una frase – “vorrei un pisellone enorme” – pronunciata durante il gioco e subito rimbalzata fino a sua figlia, la quale gli ha scritto senza troppi giri di parole: “Come ti viene in mente? Sei pazzo? Mi vergogno”. Un episodio, questo, che restituisce bene il tono della coppia: ironica, mai volgare ma neppure ipocrita, capace di alternare la gag più scomposta a un silenzio complice o a un momento di stanchezza autentica. Loro non hanno vinto, è vero, ma per molti telespettatori – e per chi segue i numeri della trasmissione – rappresentano i vincitori morali di questa edizione.
Numeri in crescita: ascolti e social impennano rispetto alla scorsa stagione
L’episodio andato in onda il 16 aprile, su Sky Uno e in streaming su NOW (dove rimane disponibile on demand), ha ottenuto una Total Audience di 559mila spettatori con un share del 2,6% e 917mila contatti tv, segnando una permanenza del 58%. Il dato più rilevante, però, è la crescita: +20% rispetto allo stesso episodio della scorsa edizione. E se si guarda al versante social, l’incremento diventa ancora più evidente. Le interazioni Social TV Audience in rilevazione Lineare hanno toccato quota 115mila, quelle nella rilevazione Same Day 24/7 sono arrivate a 141mila: rispettivamente un +118% e un +112% rispetto alla sesta serata della scorsa stagione, e addirittura un +10% e +13% rispetto a una settimana fa. Numeri che parlano da soli, senza bisogno di interpretazioni.
Non aggressivi ma agguerriti: lo stile “spassuso” che ha funzionato
Quel che ha colpito, osservando il loro percorso, è stata proprio la capacità di rimanere agguerriti senza mai ricorrere alla guerra psicologica, agli attacchi personali o alla finta tensione da reality. Loro hanno scelto un’altra strada: allegra, talvolta sgangherata, sempre umana. “Spassusi” si sono definiti, e il termine calza a pennello perché restituisce l’idea di due persone che prendono l’avventura sul serio senza prendersi sul serio. Nei momenti di difficoltà – inevitabili in un viaggio come quello di “Pechino Express” – hanno saputo abbassare di un tono, ritrovando l’intesa che li ha resi credibili anche quando la fatica prendeva il sopravvento. Al ritorno in Italia, la conferma più grande è arrivata proprio dal pubblico: l’affetto non è stato solo virtuale, ma concreto, trasversale, e in qualche modo persino inaspettato per due artisti abituati ai palcoscenici teatrali e televisivi.
Sanremo? “Aspettiamo De Martino”, ma intanto i cartoni animati viventi conquistano i bambini
A chi chiedeva loro un possibile approdo sul palco dell’Ariston – magari in veste di conduttori o co-conduttori – Paolantoni e Izzo hanno risposto con ironia e concreta attesa: “Aspettiamo De Martino”, hanno detto, lasciando intendere che non si lanciano in proiezioni né dichiarazioni di velleità. Più significativa, forse, l’altra osservazione, quella rivolta ai bambini: “Per i più piccoli siamo diventati due cartoni animati”. Una definizione che suona come un complimento inatteso, perché trasforma due comici di lunga carriera – entrambi con decenni di palcoscenico e tv alle spalle – in personaggi quasi fiabeschi, riconoscibili e rassicuranti. Loro non hanno vinto la gara, ma hanno portato a casa un’altra vittoria: quella di essere ricordati non come concorrenti qualsiasi, ma come una delle coppie più autentiche mai passate da quel programma.




