Brunello Cucinelli accusato di violare le sanzioni alla Russia: crollo in Borsa
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Redazione Economia
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Un rapporto dell'hedge fund Morpheus Research ha scatenato un terremoto finanziario attorno a Brunello Cucinelli. La maison umbra, celebre per il suo cashmere di lusso, è accusata di aver violato le sanzioni europee alla Russia, provocando un immediato crollo del titolo in Borsa.
Le accuse di Morpheus Research
Secondo la società di ricerca americana, Brunello Cucinelli continuerebbe a operare in Russia nonostante il pacchetto di sanzioni UE. Il report, frutto di un'indagine di tre mesi, sostiene che i negozi monomarca e multimarca in territorio russo venderebbero prodotti del brand a valori superiori ai limiti stabiliti. A questo si aggiunge l'accusa di una politica di vendite "aggressiva" a prezzi ribassati per smaltire quello che viene definito un "magazzino gonfio", una pratica che minerebbe l'esclusività del marchio.
La reazione dei mercati
La reazione di Piazza Affari è stata immediata e brutale. Il titolo Brunello Cucinelli, dopo una sospensione temporanea, ha chiuso la giornata con un calo del 13,23%, attestandosi a 89,24 euro. Questo tonfo riflette la preoccupazione degli investitori per le possibili ripercussioni legali e reputazionali per l'azienda, che nel 2024 ha chiuso con un fatturato di 1,27 miliardi di euro.
La replica di Brunello Cucinelli
La società ha respinto con decisione ogni accusa, dichiarando di aver sempre rispettato scrupolosamente tutte le norme, incluse le sanzioni internazionali. La replica ufficiale non si è limitata a una smentita, ma ha lasciato intendere possibili azioni legali a difesa dell'immagine del gruppo, considerando le affermazioni del report infondate e potenzialmente diffamatorie. La partita si sposta ora sul piano dei fatti e delle verifiche.




