Il retroscena dell'errore di Hamilton a Silverstone: "Ho tolto carico all'ala anteriore, poi un sottosterzo pazzesco"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo i timori della vigilia, con gli ingegneri che al giovedì avevano stimato in circa sei decimi il possibile gap sui rettilinei, il weekend della Ferrari ha preso una piega del tutto inattesa, sorprendente anche per i piloti. Già dal venerdì, infatti, Lewis Hamilton ha firmato una splendida pole position nella Sprint Shootout, salvo poi assistere a un progressivo calo di competitività culminato con un terzo posto in gara che sa di occasione mancata.

Ma più della posizione finale, la notizia realmente rinfrancante per il team di Maranello è stata ritrovare una Rossa così competitiva su un tracciato che si preannunciava ostico, grazie anche alla vittoria di Charles Leclerc che ha interrotto un digiuno di 37 Gran Premi.

L'errore di assetto: la direzione sbagliata dell'ala anteriore

Il sette volte campione del mondo ha ammesso senza mezzi termini di aver commesso un errore di valutazione sull'assetto della sua SF-26, andando nella direzione opposta rispetto al compagno di squadra. "Abbiamo decisamente sottostimato l'importanza dell'ala anteriore, ma è stato un mio errore e un errore del mio ingegnere", ha dichiarato Hamilton ai microfoni di Sky UK, come riportato dalla stampa specializzata.

Il retroscena emerso nel post-gara racconta di una scelta controintuitiva: mentre Charles Leclerc optava per un incremento del carico aerodinamico anteriore, il britannico decideva di ridurre l'incidenza dell'alettone, convinto che la macchina soffrisse di un eccesso di sovrasterzo legato alle impostazioni del differenziale. Una decisione che si è rivelata fatale, trasformando la vettura in una sorta di "bestioncino" ingestibile.

Le conseguenze in pista: il sottosterzo e la fuga di Leclerc

Le conseguenze di questa scelta sono state sotto gli occhi di tutti già dai primi giri della gara domenicale. Le immagini on-board mostravano un Hamilton in evidente difficoltà, costretto a girare il volante più del dovuto per cercare di far ruotare la macchina nei curvoni veloci di Silverstone. "Mi sono ritrovato con un sottosterzo pazzesco all'inizio della gara. Non riuscivo proprio a far girare la macchina fino a circa metà del primo stint", ha spiegato il pilota inglese in conferenza stampa.

Mentre Leclerc, grazie al maggiore carico sull'avantreno, poteva attaccare i cordoli con maggiore fiducia, Hamilton si vedeva costretto a gestire un'aderenza insufficiente che gli impediva di mantenere il passo del monegasco, il quale ha letteralmente "staccato" il compagno di squadra fin dalle battute iniziali. Solo attraverso alcune modifiche al differenziale durante la gara Hamilton è riuscito a migliorare leggermente la maneggevolezza, ma il distacco dal leader era ormai incolmabile.

L'analisi dei dati e la rimonta del campione

Nonostante l'errore di partenza - un jump start che gli è costato una penalità di cinque secondi - e l'investigazione per una presunta violazione in regime di bandiera gialla, che gli ha poi fruttato solo un richiamo, Hamilton ha saputo limitare i danni portando a casa un terzo posto che mantiene vive le sue speranze iridate.

Il campione inglese ha voluto comunque rivendicare la bontà della propria filosofia di guida, rivelando come la direzione intrapresa con il setup si sia rivelata quella giusta, tanto che anche Leclerc avrebbe poi seguito la sua strada nelle regolazioni. I dati telematici hanno evidenziato come la Ferrari fosse particolarmente performante in alcuni tratti specifici del circuito, grazie a una gestione più intelligente dell'energia che consentiva di portare più velocità in ingresso curva.

Un aspetto, questo, che lascia ben sperare per il prosieguo di una stagione che si preannuncia combattutissima, con Mercedes e Ferrari ormai divise da appena 78 punti nel Mondiale Costruttori.

I festeggiamenti e il futuro: la cautela di Vasseur

La vittoria di Leclerc ha rappresentato un'emozione particolare per tutto il team, non solo per aver interrotto il digiuno di vittorie del monegasco ma anche per aver regalato alla Ferrari il 250esimo trionfo nella storia della Formula 1, proprio sulla pista che nel 1951 vide la prima vittoria della Scuderia. Fred Vasseur, team principal, ha voluto sottolineare l'importanza del risultato per Leclerc, spesso bersaglio di critiche nelle ultime settimane, ma ha subito spento ogni entusiasmo eccessivo.

"Abbiamo un'enorme fiducia in Charles, e sono più che contento di vederlo sul gradino più alto del podio. Peccato per la Safety Car che è rimasta in pista all'ultimo giro perché Hamilton aveva le gomme soft", ha commentato il francese. Il messaggio è chiaro: nonostante il passo avanti mostrato a Silverstone, la Ferrari non si lascia trascinare dall'euforia e mantiene i piedi per terra in vista delle prossime sfide.

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