Morte di Maria Vittoria Carbone a Tito: la Procura indaga per omicidio, interrogato il figlio
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Redazione Interno
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Una serata di giovedì 20 agosto che si è trasformata in un dramma, a Tito, in provincia di Potenza, dove Maria Vittoria Carbone, 57 anni, è stata trovata senza vita nella propria abitazione. La chiamata ai soccorsi è arrivata poco prima della mezzanotte, ma quando i sanitari del 118 sono giunti sul posto hanno potuto solo constatare la gravità della situazione: la donna presentava un gravissimo trauma facciale, una ferita profonda che, per la sua natura, ha subito fatto pensare a un intervento violento, a un'aggressione, più che a un incidente domestico.
I tentativi di rianimazione, per quanto tempestivi e disperati, non hanno sortito alcun effetto e per la 57enne non c'è stato più nulla da fare.
La dinamica e i primi accertamenti
Secondo le prime ricostruzioni, la donna si sarebbe recata nell'appartamento del figlio trentenne, che risiede in una palazzina adiacente a quella dell'ex marito, dal quale era divorziata da tempo. Sono proprio l'ex coniuge e il figlio, stando a quanto finora emerso, a lanciare l'allarme, fornendo una prima, seppur frammentaria, ricostruzione della serata. Sul posto sono intervenuti immediatamente i carabinieri, che hanno avviato le indagini e messo sotto sequestro l'abitazione per consentire i rilievi tecnici del caso, affidati al reparto scientifico dell'Arma.
L'obiettivo è fare piena luce sull'accaduto e stabilire la dinamica esatta dei fatti, a partire dalla natura del trauma che ha causato la morte, se provocato da un oggetto contundente o da un'altra causa.
Interrogatori e pista familiare
La Procura della Repubblica di Potenza, coordinata dal pubblico ministero Francesco Russo, ha aperto un fascicolo per omicidio e sta procedendo a una serrata attività investigativa. Il figlio della vittima, Gianpiero Santamaria, è stato ascoltato a lungo dagli inquirenti per cercare di ricostruire le ultime ore di vita della madre e chiarire quanto è realmente accaduto all'interno delle mura domestiche. Secondo le informazioni disponibili, i carabinieri hanno sentito anche l'ex marito, che si trovava nell'appartamento accanto, e alcuni amici e familiari della donna.
Al momento, gli investigatori non escludono alcuna pista, ma quella che sembra prendere corpo, con il passare delle ore, è l'ipotesi di una tragedia maturata in ambito familiare, anche alla luce di alcune rivelazioni circa lo stato di salute mentale del figlio, che sarebbe affetto da disturbi psichici.
Le indagini proseguono
L'autopsia sul corpo della 57enne, che sarà eseguita nei prossimi giorni all'obitorio dell'ospedale di Potenza, rappresenta un passaggio cruciale per definire con esattezza le cause del decesso e la natura delle lesioni. Le indagini dei carabinieri, coordinate dalla magistratura, proseguono senza sosta per raccogliere tutti gli elementi utili a ricostruire un mosaico che, al momento, presenta ancora molti tasselli mancanti.
Il dolore e lo sgomento per quanto accaduto si sono diffusi nella comunità di Tito, in attesa che la giustizia faccia chiarezza su questa vicenda che ha sconvolto la tranquillità del piccolo centro lucano.
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