Malore in palestra, muore a 22 anni Martina Gillio: Poirino proclama cinque giorni di lutto
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Redazione Interno
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Martina Gillio, studentessa di Economia all’Università di Torino, è morta il 2 luglio all’ospedale Molinette dopo un improvviso arresto cardiaco avvenuto mentre si allenava nella palestra Gym Studio di Poirino, paese in provincia di Torino dove risiedeva. La giovane, originaria di Chieri, aveva accusato un forte mal di testa prima di accasciarsi al suolo, priva di sensi, sotto gli occhi del fidanzato e degli altri presenti.
Il personale della struttura, come confermato da Giuseppe Altavilla, uno dei gestori, è intervenuto tempestivamente, utilizzando il defibrillatore e praticando massaggio cardiaco e ventilazione polmonare. Nonostante i soccorsi immediati – arrivati anche con l’elisoccorso e la Croce Rossa di Villanova d’Asti – le condizioni della ragazza sono peggiorate rapidamente. Trasportata d’urgenza a Torino, Martina è deceduta dopo ventiquattr’ore di agonia.
Le prime ricostruzioni hanno escluso che il caldo o l’assenza di aria condizionata nella palestra – circostanza che aveva sollevato polemiche – siano state determinanti. Fonti vicine all’indagine, citate dallo stesso Altavilla, hanno parlato di un aneurisma cerebrale come causa del malore. «È stato un miracolo che abbia mantenuto il battito fino all’arrivo in ospedale», ha aggiunto, sottolineando l’efficacia dei primi soccorsi.
Poirino, dove Martina era conosciuta e stimata, ha proclamato cinque giorni di lutto cittadino. La vicenda, oltre a scuotere la provincia torinese, riaccende il dibattito sull’importanza dei defibrillatori nelle strutture sportive e sulla necessità di controlli medici preventivi, anche per i giovani. Le indagini, condotte dalla Procura di Torino, mirano a chiarire ogni aspetto della dinamica, sebbene al momento non emergano negligenze da parte della palestra.




