Violenza di gruppo a Capodanno in piazza Duomo a Milano
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Redazione Interno
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La notte di Capodanno, che avrebbe dovuto essere un momento di festa e celebrazione, si è trasformata in un incubo per sei giovani studenti di Liegi, quattro ragazze e due ragazzi, che avevano deciso di trascorrere la serata in piazza del Duomo a Milano. Secondo quanto riportato da un giornale belga, i giovani sono stati vittime di violenza di gruppo, un episodio che ha scosso profondamente la comunità locale e internazionale.
I ragazzi hanno raccontato di essere stati circondati da un gruppo di persone che li tenevano per mano mentre altri li toccavano sotto i vestiti. La situazione è rapidamente degenerata, trasformando una serata di festa in un'esperienza traumatica. Le vittime hanno descritto la loro impotenza di fronte a una tale violenza, sottolineando come fossero intrappolate e incapaci di muoversi.
La piazza del Duomo, simbolo della città di Milano, sia cattolica che laica, è diventata teatro di un'aggressione che ha colpito non solo i giovani, ma anche l'intera città. Gli aggressori, provenienti dalle periferie, hanno preso di mira non solo il luogo, ma anche le ragazze, colpevoli, secondo loro, di voler vivere la città liberamente, senza rendere conto a nessuno. Questo attacco ha messo in luce una realtà inquietante, dove la violenza e l'intolleranza trovano spazio anche nei luoghi più simbolici e frequentati.
Durante la notte, la polizia e i carabinieri sono intervenuti, identificando dieci persone coinvolte nell'aggressione, tra cui un giovane della provincia di Pavia




