Micaela Ramazzotti, la lite con Virzì e quel “non vado fiera”. L’attrice si racconta tra silenzi familiari e rinascita

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   A un mese esatto dalle nozze con Claudio Pallitto – cerimonia celebrata a metà maggio da Francesca Fagnani nello scenario medievale del Castello di Rosciano, in UmbriaMicaela Ramazzotti ha rotto un silenzio che durava da mesi, concedendo al Corriere della Sera un’intervista a cuore aperto.

L’occasione, per l’attrice premiata proprio in questi giorni al Taormina Film Festival con un riconoscimento alla carriera, era troppo ghiotta per limitarsi a parlare solo dei nuovi progetti professionali: è emerso invece il ritratto di una donna che, dopo un periodo turbolento segnato da separazioni difficili e ferite mediatiche, rivendica il diritto a una felicità finalmente senza filtri.

“Sto vivendo una fase bella e serena”, ha dichiarato, ammettendo però senza troppi giri di parole il rammarico per alcuni episodi del passato recente, in particolare quella lite pubblica con l’ex marito Paolo Virzì, di cui ancora oggi fatica a essere orgogliosa.

«Non ho rapporti con i miei genitori»: il dolore per una famiglia assente

Uno dei passaggi più toccanti dell’intervista – che l’attrice ha rilasciato a pochi giorni dal sì, in un momento di euforia che però non cancella le crepe del passato – riguarda l’assenza dei suoi genitori al matrimonio, un’assenza che non è stata casuale ma frutto di una lontananza ormai strutturale e profonda. “Forse volevano una figlia meno libera”, ha confessato Ramazzotti, spiegando di aver lasciato casa molto presto per affermare la propria personalità e le proprie scelte, anche quelle più controcorrente rispetto alle aspettative familiari.

L’attrice ha descritto il suo rapporto con la famiglia d’origine come un vuoto incolmabile, specificando che non ci sono più contatti e che quella distanza – seppur dolorosa – è parte integrante del prezzo pagato per la sua indipendenza: “Sono andata via di casa presto per affermare la mia personalità. Il bene si può dimostrare in tanti modi, dando libertà alle persone”.

Dalla lite al ristorante alla mano tesa verso Virzì

Se il presente la vede felice accanto a Pallitto, il fantasma della separazione da Paolo Virzì aleggia ancora, e Micaela lo sa bene. Ripercorrendo i mesi caldi del 2023 – quelli della rottura burrascosa culminata in una lite di 45 minuti in un ristorante romano, finita poi sulle prime pagine dei giornali di cronaca rosa – l’attrice ha usato parole di inaspettata maturità: “Non vado fiera di quella lite, è stato un momento di debolezza”.

Non c’è rancore, almeno nelle dichiarazioni pubbliche, ma piuttosto la consapevolezza di due persone adulte che, nonostante le macerie di un matrimonio durato quattordici anni, devono purtroppo convivere con il ricordo di uno strappo violento. “Siamo persone adulte, sto porgendo la mano”, ha aggiunto, precisando però che quella del divorzio sarà l’ultima volta in cui affronterà pubblicamente l’argomento: “Ora mi sento finalmente capita per quello che sono. Non ho più magoni. E faccio dei bei sogni”.

Claudio Pallitto, l’«orco palestrato» diventato marito

Nel racconto della rinascita, c’è spazio soprattutto per l’uomo che oggi condivide la sua vita: Claudio Pallitto, personal trainer conosciuto sul set del film “Felicità” – l’opera prima dietro la macchina da presa della stessa Ramazzotti – e spesso descritto dai media come una figura lontana dal glamour del cinema d’autore. L’attrice ha voluto ribaltare quella narrazione, ironizzando senza però nascondere il nervo scoperto: “Claudio era l’orco palestrato e tatuato, tutto muscoli e niente cervello.

Io sono stata l’attrice più chiacchierata d’Italia”. E poi l’affondo, diretto a chi l’ha accusata di aver tradito l’ambiente intellettuale del cinema italiano: “Ma non ho fatto male a nessuno. La mia vita è mia e soltanto mia. Mi ero solo innamorata di un uomo”, ha detto, rivendicando il diritto a non dover giustificare le proprie emozioni con parametri estetici o di censo.

Ramazzotti ha parlato del matrimonio in Umbria – una cerimonia da sogno con l’abito bianco, i fiori e la natura a fare da cornice – come dell’approdo naturale di una storia nata quasi per caso, ma rivelatasi la sua ancora di salvezza.

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