Ritiro della proposta legislativa dell'UE sui pesticidi
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Redazione Interno
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La presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, ha annunciato il ritiro della proposta legislativa che imponeva di dimezzare l'uso dei pesticidi entro il 2030. Questa decisione ha un enorme significato politico e simbolico.
Il contesto
Dallo scorso novembre, il regolamento era ormai finito su un binario morto. La normativa sui fitofarmaci è affondata a causa di una serie di fattori: ritardi, lobby, elezioni. Questi elementi hanno portato l'Europa a cedere alla chimica nei campi.
La controversia del glifosato
Un altro punto di discussione è stato il rinnovo per altri dieci anni in Europa del controverso erbicida glifosato, classificato come “probabile cancerogeno”. Nonostante le preoccupazioni, l'europarlamento ha votato a stragrande maggioranza contro il regolamento Ue che dimezzava i pesticidi in agricoltura.
La decisione francese
La decisione francese della scorsa settimana di “mettere in pausa” il piano nazionale di riduzione della chimica nei campi ha ulteriormente complicato la situazione. Questo ha contribuito a creare un clima di incertezza e di tensione.
La risposta di Bruxelles
In risposta a queste sfide, la presidente Ursula von der Leyen ha ammesso che la proposta legislativa sui pesticidi era diventata un simbolo della polarizzazione. Ha aggiunto che "i nostri agricoltori meritano di essere ascoltati". Di conseguenza, Bruxelles ha deciso di ritirare la proposta e di ridimensionare il Green Deal, escludendo gli agricoltori dai nuovi target per il clima.




