Julian Alvarez, il ‘galactico’ da 150 milioni che il Real non avrà: l’Atletico risponde con ironia e una clausola da mezzo miliardo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Non era dunque Michael Olise il prescelto, né tantomeno uno dei centrocampisti del Psg circolati nelle indiscrezioni estive, bensì Julian Alvarez, l’argentino dal fisico compatto e dall’olfatto da area di rigore, il vero obiettivo dichiarato – seppur a sorpresa – da Florentino Perez per celebrare la sua rielezione alla presidenza del Real Madrid.

Il patron, che ha ottenuto un nuovo mandato fino al 2030 con una percentuale di voti schiacciante (si parla di un 65% contro lo sfidante Enrique Riquelme), aveva alimentato per giorni il mistero, lasciando intendere di voler stanziare una cifra record per strappare una “stella della Champions League” senza però rivelare il nome, una strategia che ha tenuto i media spagnoli con il fiato sospeso tra la pista Vitinha e quella, più economica, di Joao Neves.

E invece, come rivelato da un comunicato ufficiale della stessa entità bianca, il nome è uno solo e la squadra da cui pescare è quella degli eterni rivali: l’Atletico Madrid, da cui prelevare il 26enne campione del mondo.

L’offerta formale e la risposta secca dei “colchoneros”

“Il Real Madrid C.F. – si legge nella nota diffusa dal club – comunica di aver presentato un’offerta di 150 milioni di euro al Club Atletico de Madrid per i diritti di tesseramento del calciatore Julian Alvarez”. Un’offerta importante, superiore anche ai 100 milioni spesi in passato per altri gioielli, che però si è infranta contro la realtà contrattuale del “Nano” (che vanta ancora un accordo fino al 2030) e, soprattutto, contro la volontà ferrata della dirigenza guidata da Enrique Cerezo.

Nella stessa nota, il Real ha dovuto prendere atto della decisione avversaria: “Dopo averla studiata e valutata, l’Atletico Madrid ha ringraziato per l’offerta (presentata nel quadro delle buone relazioni esistenti tra i due club) e l’ha respinta, facendo riferimento alla clausola rescissoria del giocatore”.

Una clausola, quest’ultima, che non è una semplice formalità: per portarsi via l’ex Manchester City bisognerebbe versare nelle casse rossobianche la bellezza di 500 milioni di euro, una cifra volutamente proibitiva che nessuno, nemmeno il Real in un’ipotetica sessione di shopping scellerato, ha mai intenzione di avvicinare.

L’affondo social dell’Atletico: una lezione di stile tra risate e frecciate

Se la nota ufficiale del Real è sembrata quasi asettica, la reazione social dei “colchoneros” non ha tardato ad arrivare (a meno di un’ora di distanza, un tempo che dimostra quanto il disprezzo per l’operazione fosse già pronto), trasformando la vicenda in un caso mediatico dall’alto tasso di ironia.

Utilizzando il proprio profilo ufficiale su X, l’Atletico ha pubblicato una serie di emoji raffiguranti risate, affiancandole a una didascalia che ha fatto il giro del web: “Potreste aver confuso l’educazione con la gratitudine, ma per non lasciare dubbi: non vi ringraziamo per nulla”. E non è finita qui, perché la società iberica ha aggiunto un altro strato di sarcasmo alla vicenda: “Non stiamo valutando né prenderemo in considerazione alcuna offerta per Julian. Come potremmo non andare d’accordo, se ci fate ridere anche più del Barcellona?”.

Una stoccata, quest’ultima, che non solo chiude la porta in faccia al tentativo di acquisto ma che rievoca antiche rivalità cittadine, con un riferimento chiaro alle politiche di mercato dei blancos riguardo i giovani talenti del vivaio rivale.

La promessa mantenuta e il muro della clausola rescissoria

In campagna elettorale, Florentino Perez aveva solennemente promesso una “bomba” da 150 milioni. L’aveva detto chiaramente: il prescelto gioca in un grande club della Champions, non è della Premier League e non si chiama Kane. Ha mantenuto la parola, ma si è scontrato con la realtà: l’Atletico non ha alcuna intenzione di sedersi a un tavolo negoziale, un atteggiamento reso ancora più duro dalla recente escalation verbale tra i due fronti.

Per l’argentino, che vanta 20 reti nella scorsa stagione e che si sta preparando per la difesa del titolo mondiale con la sua nazionale, la strada verso il Bernabeu resta sbarrata da un muro di 500 milioni. Una cifra, quella della clausola, che rappresenta la più classica delle dichiarazioni di intenti: il giocatore non è in vendita, punto e basta.

Il sogno di Perez di vedere un nuovo ‘galactico’ varcare la soglia della capitale (spostandosi semplicemente dall’altra sponda del Manzanarre) si è infranto contro la volontà ferrata di un rivale che, per la gioia dei propri tifosi, ha scelto di rispondere con una risata sonora prima ancora che con un secco “no”.

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