Actarus e Goldrake tornano su Rai2 a cinquant'anni dal debutto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Actarus, il principe di Fleed, torna su Rai2 con Goldrake a cinquant'anni dall'esordio. Il vero nome di Actarus, protagonista indiscusso della serie animata "Goldrake" le cui gesta sono tornate in televisione su Rai2, è Duke Fleed, principe ereditario del pianeta Fleed. Costretto a fuggire dalla sua patria, distrutta dalle forze del malvagio Impero di Vega, egli giunge sulla Terra portando con sé, celato nel suo asteroide-refugio, il potentissimo robot Goldrake. Assunta l'identità terrena di Actarus, il giovane principe, che ha trovato riparo presso il professor Procton e sua figlia Alcor, decide di impiegare la sua tecnologia avanzata per difendere il nuovo mondo che lo ha accolto dalle minacce aliene, combattendo una guerra solitaria che è al contempo un dovere regale e una personale crociata di vendetta. Le sue battaglie, che vedono il robot Goldrake scatenare le armi iconiche come le forbici d’acciaio e i razzi d'oro contro i mostri meccanici inviati dal nemico, costituiscono il nucleo narrativo di ogni episodio, fondendo la science fiction con tematiche epiche di onore e sacrificio.
Il successo del ritorno in tv
La messa in onda del restaurato "Goldrake" su Rai2, iniziata in un accessibile preserale, ha fatto registrare un interesse di pubblico quantificabile in numeri che, sebbene non eclatanti, dimostrano la persistente risonanza di un'opera divenuta un vero e proprio pilastro della cultura pop. La trasmissione, che ha seguito un programma d’informazione il quale aveva raccolto un ascolto contenuto, si è dunque ritagliata uno spazio proprio in una fascia oraria tradizionalmente dominata da format ben diversi, trovando una sua collocazione precisa. Questo ritorno, del resto, non è un semplice replay, ma propone per la prima volta al pubblico italiano tre episodi inediti, offrendo così anche ai cultori più accaniti nuovi tasselli della vasta saga.
Un'operazione di revival
L'operazione di Rai2, che ha riportato in video la serie a distanza di cinquant'anni dalla sua prima apparizione in Giappone, si inserisce in un solco di revival che punta a coniugare la nostalgia degli spettatori originali con la curiosità delle generazioni successive. La serie, prodotta in 74 episodi dalla Toei Animation sulla base dell'omonimo manga creato da Gō Nagai, approdò per la prima volta in Italia nel pomeriggio del 4 aprile 1978, su quella che allora si chiamava Rete 2, segnando un momento fondamentale per l'animazione nipponica nel nostro paese. Quella prima trasmissione, che diede il via a un vero e proprio "anime boom" catturando l'immaginazione di bambini e ragazzi, è oggi ricordata come un evento generazionale, il cui impatto culturale si è prolungato ben oltre i confini del piccolo schermo.
Goldrake restaurato per un nuovo pubblico
La versione proposta oggi, con un restauro che ne ha rinnovato la qualità visiva e sonora, ripropone le avventure del principe Actarus e del suo robot nella loro struttura originaria, permettendo di rivivere le atmosfere che resero la serie un fenomeno senza precedenti. L’offerta di contenuti inediti, unita alla scelta di una collocazione oraria pensata per una platea ampia, costituisce il tentativo di attualizzare un classico senza snaturarne lo spirito. Le battaglie tra Goldrake e le forze di Vega, con il loro carico di dramma e azione, ritornano così a disposizione del pubblico, mantenendo intatta la loro capacità di intrattenere e di raccontare una storia di coraggio e di resilienza.




