La Lega ritira la proposta di legge sui femminili professionali

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La Lega ha ritirato una proposta di legge che avrebbe vietato l'uso dei femminili professionali nella pubblica amministrazione. La proposta, firmata dal senatore Manfredi Potenti, prevedeva multe fino a 5mila euro per i trasgressori e aveva suscitato molte polemiche.

Il ritiro della proposta

La Lega ha precisato che la proposta di legge del senatore Potenti era un'iniziativa del tutto personale e non rispecchiava la linea del partito. Questa decisione è stata presa in seguito alle numerose critiche ricevute.

Le reazioni

Francesca Pascale, militante per i diritti Lgbt+ e per oltre dieci anni compagna di Silvio Berlusconi, ha definito "ridicolo" il disegno di legge. Il ddl puntava a vietare l’uso negli atti pubblici di termini come “sindaca”, “avvocata” e simili.

Il linguaggio e la legge

La lingua è l'estensione del pensiero e porre limiti all'uso delle parole equivale ad arginare e circoscrivere i confini del possibile. Questa proposta di legge avrebbe plasmato una realtà parallela dove certe categorie di persone o realtà non trovano spazio.

Chi è Manfredi Potenti

Manfredi Potenti è noto per i suoi fotomontaggi “creativi” e le sue battute sulla cronaca. Tra le sue proposte di legge, quella che avrebbe voluto vietare, negli atti pubblici, l'uso del genere femminile negli atti pubblici è stata la più controversa.

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