Aeroporto di Pisa: quattro voli dirottati tra maltempo e ritardi
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Redazione Interno
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Quattro voli diretti all’aeroporto di Pisa sono stati dirottati nel pomeriggio di oggi a causa di una situazione transitoria di maltempo, con gli atterraggi spostati su scali alternativi mentre sullo scalo toscano si registravano anche pesanti disagi operativi. L’episodio si inserisce in una giornata già complessa per lo scalo, dove si sono verificati rallentamenti e limitazioni legati alla gestione delle piste e alla capacità ridotta operativa. Le deviazioni hanno interessato collegamenti da Ginevra, Valencia, Porto e Copenaghen, redistribuiti su Firenze, Roma Fiumicino, Genova e Bologna. Il quadro complessivo evidenzia una rete di traffico aereo rallentata e riprogrammata in tempo reale, con effetti immediati sui passeggeri e sugli orari di arrivo previsti.
Voli dirottati da Ginevra, Valencia, Porto e Copenaghen
Nel dettaglio, le quattro tratte coinvolte nei dirottamenti verso l’aeroporto di Pisa comprendono il volo LUA586F in arrivo da Ginevra, deviato su Firenze, il FR953 da Valencia atterrato a Roma Fiumicino, il FR1040 da Porto indirizzato su Genova e il SK4823 da Copenaghen spostato su Bologna. Le operazioni di deviazione sono state attivate nel corso del pomeriggio per garantire la gestione dei velivoli in arrivo in condizioni operative non regolari sullo scalo pisano. La redistribuzione del traffico ha comportato una riprogrammazione immediata delle rotte, con impatto diretto sulla gestione dei gate e sugli orari previsti per l’arrivo dei passeggeri.
Manutenzione pista e ritardi fino a 6 ore a Pisa
Parallelamente alla gestione dei voli dirottati, l’aeroporto di Pisa ha registrato pesanti ritardi operativi, fino a cinque o sei ore, sia in partenza che in arrivo. La causa è stata indicata in interventi di manutenzione straordinaria sulla pista principale, che hanno reso necessario lo spostamento delle operazioni sulla pista secondaria, caratterizzata però da una capacità ridotta. Questa condizione ha rallentato la gestione complessiva del traffico aereo, con circa una ventina di tratte coinvolte nei disservizi e una progressiva saturazione delle finestre di decollo e atterraggio disponibili.
Le conseguenze si sono manifestate lungo l’intera giornata del 27 giugno 2026, con ripercussioni su circa una ventina di collegamenti e una gestione degli slot aeroportuali fortemente rallentata. Le informazioni raccolte indicano ritardi diffusi sia nelle partenze sia negli arrivi, con tempi di attesa che in alcuni casi hanno raggiunto le cinque o sei ore. La combinazione tra capacità ridotta della pista secondaria e flussi di traffico già programmati ha contribuito a un accumulo progressivo dei ritardi, con effetti a catena sugli orari successivi e sulla rotazione degli aeromobili.




