Lidl accetta i buoni pasto e porta i Carota Boys a Roma: la doppia mossa del discount
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Dal 12 maggio, e quindi da ieri, Lidl ha ufficialmente abbassato la saracinesca – per così dire – a una nuova forma di pagamento all’interno dei suoi 800 punti vendita nazionali. L’insegna tedesca, che conta ormai una capillare diffusione sul territorio italiano, ha annunciato l’accettazione dei buoni pasto, un benefit che, stando ai dati, riguarda circa 3,5 milioni di lavoratori. A essere finiti sotto i riflettori non è solo la novità in sé, ma la lista degli emettitori coinvolti: si parte da 360 Welfare, passando per Coverflex, Day, Edenred Italia, Satispay e Welfare Pellegrini; un parterre che copre gran parte dell’offerta digitale e cartacea oggi disponibile sul mercato. Il perfezionamento degli accordi siglati con questi soggetti, d’altronde, trasforma la possibilità in una realtà operativa immediata, fruibile dall’oggi al domani.
Ticket accettati sia in versione fisica sia digitale
La cifra politica e strategica della mossa, che era stata anticipata da alcune indiscrezioni di settore nelle scorse settimane, risiede nell’omogeneità del trattamento. Il cliente che si presenterà alle casse – siano esse presidiate da personale o quelle predilette per il自助 (self-service) – potrà utilizzare il credito accumulato indifferentemente attraverso il blocchetto cartaceo o l’applicazione sullo smartphone. Una scelta, questa, che il nuovo amministratore delegato Martin Brandenburger ha giustificato con la necessità di valorizzare la densità logistica della catena; in una nota interna, poi ripresa dai comunicati ufficiali, Brandenburger ha parlato di un’operazione che «ci permette di essere ancora più vicini alla quotidianità dei nostri clienti». L’obiettivo dichiarato, traspare dai fatti, è quello di tutelare il potere d’acquisto delle famiglie, trasformando un’esigenza sempre più diffusa in un servizio concreto.
Nel cuore di Roma il “Carotavendolo” per tre giorni
Parallelamente a questa novità che riguarda la gestione della spesa quotidiana, Lidl ha scelto di presidiare un altro fronte, quello dell’intrattenimento esperienziale e del legame con i territori. Tra martedì 12 e giovedì 14 maggio, l’area di Ponte Milvio (precisamente in Largo Maresciallo Diaz 20) si è trasformata in uno spazio ibrido tra il bar e il fruttivendolo. Un gazebo, ribattezzato “Carotavendolo”, è stato allestito per celebrare l’ortofrutta, un comparto sul quale l’azienda ha sempre insistito per rompere lo stereotipo del discount low-cost. La scenografia, che strizza l’occhio al mondo del tennis e del tifo sportivo, vede protagonisti i Carota Boys, i noti content creator e fan dai costumi arancioni che sono diventati virali negli stadi.
L’iniziativa, che rientra nella campagna social “The Beat of Freshness”, non si limita a un allestimento estetico. I visitatori che si sono recati nella capitale hanno potuto assaggiare estratti e pinzimoni, usufruendo di oltre 4.500 degustazioni gratuite che hanno distribuito circa 400 chili di ortofrutta. Lo scopo, evidentemente, è quello di abbattere la barriera psicologica tra il consumer e il punto vendita, incontrando la gente dove vive e si diverte. «Usciamo dai nostri supermercati per incontrare le persone nel loro quotidiano», ha spiegato il direttore marketing Andrea Francesco Varisco, sottolineando come l’operazione miri a legare l’attività fisica – e quindi lo sport – a una corretta nutrizione. Per chi volesse unirsi idealmente alla squadra, è prevista anche la “carotizzazione” con magliette arancioni in edizione limitata, gadget che trasformano un semplice atto d’acquisto in un momento di condivisione social.




