Il rinvio di Grand Theft Auto VI e la singolare sfida di Devolver Digital
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Proprio come accadde, quasi un decennio fa, per il suo predecessore, l’attesissimo Grand Theft Auto VI subisce un ulteriore slittamento, spostando l’agognato appuntamento dal prossimo maggio al 19 novembre 2026. Il publisher, attraverso un comunicato ufficiale, ha giustificato la decisione con la necessità di raffinare ulteriormente un prodotto che, per sua stessa ammissione, deve rispondere a un’attesa divenuta ormai colossale. «Siamo spiacenti di aggiungere ulteriore tempo a quello che sappiamo essere già stata una lunga attesa», si legge nella nota, «ma questi mesi extra ci permetteranno di completare il gioco con il livello di qualità che vi aspettate e che meritate». Una motivazione che, sebbene comprensibile per gli addetti ai lavori, non ha fatto che alimentare la frustrazione di un pubblico che da tempo aveva già iniziato a programmare, se non addirittura a prenotare, le proprie ferie in funzione del lancio.
La vicenda, tuttavia, assume contorni che vanno ben al di là della semplice cronaca di un rinvio industriale, trasformandosi in un autentico caso nazionale che trascende i confini della nicchia degli appassionati. È in questo clima di delusione collettiva, ma anche di aspettative ipertrofiche, che si inserisce la mossa provocatoria di Devolver Digital, celebre editore noto per le sue campagne di marketing dissacranti e per il coraggio di sfidare le convenzioni del settore. Già lo scorso 26 marzo, l’azienda aveva lanciato un guanto di sfida su X, l’ex Twitter, annunciando con tono spiazzante l’intenzione di pubblicare un proprio titolo nello stesso identico giorno e momento stabilito per il lancio di GTA VI. Una mossa il cui motivo è rimasto volutamente avvolto nel mistero, ma che rispecchia appieno l’identità di un brand che ha fatto dell’irriverenza e della creatività fuori schema i suoi tratti distintivi.
L’annuncio del secondo rinvio da parte di Rockstar Games non ha minimamente scalfito la determinazione di Devolver Digital, la quale ha prontamente riconfermato il suo bizzarro proposito. La software house, dunque, porterà avanti la sua singolare, e per molti versi folle, competizione simbolica contro il colosso di Take-Two, pubblicando un nuovo gioco in contemporanea con quello che è destinato a diventare uno dei blockbuster più grandi di sempre. Una scelta che, al di là dei suoi esiti commerciali, appare come una dichiarazione d’intenti: un modo per ricordare che nel vasto e variegato universo videoludico c’è spazio anche per voci fuori dal coro, pronte a giocare la propria partita anche all’ombra di un gigante.




