Cambiamenti nel concordato preventivo biennale: nuove regole e flat tax
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Redazione Economia
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Il concordato preventivo biennale (CPB) ha subito delle modifiche significative nelle sue regole di calcolo degli acconti. Queste modifiche sono state previste dallo schema di decreto correttivo approvato in Consiglio dei Ministri il 20 giugno.
Modifiche al concordato preventivo biennale
Le modifiche al CPB sono state necessarie perché, nella sua prima versione, non era appetibile per i contribuenti. Le tre condizioni che stiamo portando avanti per dare maggiore appeal al nuovo strumento sono: flat tax incrementale sulla base dell’indice di affidabilità delle aziende; semplificazione che porta l’avviso bonario da 30gg a 60gg; chi aderisce al ‘concordato’ può vedersi spalmate nell’anno successivo le imposte, invece, di pagare l’acconto.
Pubblicazione del decreto e approvazione della metodologia
Il Decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 15 luglio 2024, recante l’approvazione della metodologia relativa al concordato preventivo biennale destinata ai contribuenti che aderiscono al regime forfettario, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.
Software di calcolo del reddito
Il Ministero dell’Economia e delle finanze ha approvato la nota metodologica alla base del software di calcolo del reddito dei contribuenti forfetari per l’accordo preventivo con il Fisco. La proposta di concordato è elaborata sulla base della metodologia approvata, utilizzando i dati indicati dal contribuente nella dichiarazione dei redditi e le informazioni desunte dalle banche dati relative agli ISA, anche relative ad annualità pregresse.




