Tragedia a Stra, Mirco Celin muore nello schianto della Lancia Delta S4: indagini sulla dinamica
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Redazione Interno
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Una Lancia Delta S4, leggendaria auto da rally del gruppo B, è finita fuori strada nel tardo pomeriggio di domenica 23 agosto lungo via Dolo, al confine tra i comuni di Stra e Dolo, nel Veneziano. A bordo del mezzo, due amici trentacinquenni. Per il passeggero, Mirco Celin, residente a Fossò, non c'è stato scampo: il giovane è morto sul colpo a causa dei traumi riportati nel ribaltamento. Il conducente, F.C., rimasto per diversi minuti all'interno dell'abitacolo in attesa dei soccorsi, è stato trasportato d'urgenza in elisoccorso all'ospedale di Dolo.
Lo schianto e i primi rilievi
La dinamica dell'incidente è al centro delle indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Dolo e della stazione di Vigonovo. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze raccolte sul posto, il mezzo non avrebbe urtato altri veicoli. «Abbiamo sentito prima il rumore di una frenata folle, poi un boato devastante», hanno raccontato alcuni residenti della lunga via Dolo, usciti immediatamente dopo lo schianto e trovandosi davanti alla scena della macchina da rally completamente ribaltata e accartocciata su se stessa.
I vigili del fuoco sono intervenuti per estrarre i due occupanti dall'abitacolo, mentre il personale del Suem 118 ha prestato le prime cure al conducente, constatando purtroppo il decesso del passeggero.
Il ruolo dell'autovelox e i rilievi
Un dettaglio che potrebbe aver giocato un ruolo nella tragedia riguarda la presenza di un autovelox, posizionato pochi metri prima del punto dell'impatto e, secondo quanto riportato dai testimoni, non funzionante ma utilizzato come deterrente. Non si esclude che il conducente, accortosi all'ultimo momento del rilevatore di velocità, abbia effettuato una frenata brusca perdendo il controllo del mezzo, anche se si tratta di un'ipotesi ancora tutta da verificare.
Le indagini degli inquirenti mirano proprio a far luce su questo aspetto e a ricostruire con precisione gli ultimi istanti di guida, che hanno portato all'uscita autonoma dalla carreggiata e al ribaltamento. La vettura, una Lancia Delta S4 dal grande valore storico, non sarebbe stata omologata per circolare su strada da molti anni, essendo destinata esclusivamente all'esposizione.
Mirco Celin, la passione per la bicicletta e il cordoglio
La vittima, Mirco Celin, 35 anni, tecnico elettromeccanico presso Italcarrelli, era noto per la sua grande passione per la bicicletta da gravel. Lascia un profilo social in cui documentava le sue imprese atletiche e i suoi viaggi, dalla maratona di 323 chilometri fino a Cremona e ritorno, ai percorsi del Cammino di Santiago de Compostela, fino alle spedizioni in Corea del Sud, Islanda e Norvegia.
L'ultima storia postata su Instagram, poche ore prima dell'incidente, mostrava proprio la Lancia Delta S4 con la scritta "Oggi niente bici", un messaggio che appare oggi come un'amara premonizione. La notizia della sua scomparsa ha scosso profondamente la comunità di Fossò, dove il sindaco Alberto Baratto ha espresso vicinanza alla famiglia, definendo l'accaduto una tragedia che ancora una volta colpisce le strade della Riviera del Brenta.
Le condizioni del conducente e le indagini in corso
Il conducente, rimasto ferito in modo grave, è stato trasferito in ospedale, dove i medici monitorano costantemente il suo quadro clinico. Le autorità stanno ora lavorando per chiarire le cause esatte dello schianto, considerando anche l'ipotesi di un malore o di un guasto meccanico. In attesa che le analisi tecniche e i rilievi vengano completati, permangono molte domande sulle circostanze che hanno portato un mezzo da competizione, dal potenziale devastante e dalla storia segnata anche da precedenti drammi, a trovarsi su una strada del centro abitato.
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