Italia nel girone di ferro del mondiale rugby 2027, attesa la sfida chiave con la Georgia
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Redazione Sport
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Il sorteggio celebrato a Sydney per la Coppa del Mondo di rugby del 2027, il primo allargato a ventiquattro formazioni, ha riservato all'Italia un cammino di primo stadio tutt'altro che agevole, collocando gli Azzurri nel complesso girone B assieme ai temibili campioni in carica del Sudafrica, alla sempre ostica Georgia e alla Romania. Sei saranno i raggruppamenti da quattro squadre ciascuno, dai quali usciranno le sedici contendenti per la fase a eliminazione diretta: si qualificheranno, infatti, le prime due classificate di ogni gruppo, alle quali si aggiungeranno le quattro migliori terze, una formula che, sebbene ampli le possibilità di accesso, introduce elementi di imprevedibilità nel bilancio complessivo del torneo.
Un percorso irto di ostacoli per gli Azzurri
La presenza degli Springboks, reduci dalla vittoria nello scontro diretto di Torino lo scorso novembre, costituisce di per sé un ostacolo massimo, un appuntamento che, seppur fondamentale per la crescita della squadra, appare come il più impervio del girone. L’attenzione degli addetti ai lavori, però, si concentra inevitabilmente sul confronto con i georgiani, considerato lo scontro decisivo per il secondo posto e il passaggio del turno, una partita carica di significati extrasportivi dopo anni di rivendicazioni da parte di Tbilisi circa un possibile ingresso nel prestigioso Sei Nazioni. Quella contro la Georgia si prospetta dunque come una sorta di finale anticipata, un test capitale sul palcoscenico mondiale per una nazionale italiana chiamata a dimostrare i progressi compiuti.
Le incognite del nuovo formato a ventiquattro squadre
L’edizione australiana del 2027, il cui calendario completo sarà reso noto a febbraio, segna una svolta epocale nell’espansione del rugby globale, ma non manca di sollevare perplessità tra gli esperti. Il meccanismo di qualificazione che premia le quattro migliori terze classificate, se da un lato mantiene viva la speranza in molti gironi fino all’ultima giornata, dall’altro rischia di creare situazioni di squilibrio nel tabellone successivo, potendo favorire squadre arrivate terze in raggruppamenti più facili a discapito di altre eliminate in gruppi di ferro. Alcuni di essi, come quello che potrebbe vedere un precoce scontro tra Nuova Zelanda e Sudafrica già ai quarti di finale, appaiono ancor più temibili, delineando un percorso ad altissima difficoltà per le favorite.
La partita che vale una stagione
Per l’Italia, dunque, il quadro è delineato con chiarezza: la sfida contro la Romania dovrà essere l’occasione per raccogliere i punti necessari a sostenere la classifica, mentre lo scontro con i georgiani si caricherà di valenze decisive. Una sconfitta in quest’ultimo match rappresenterebbe un grave passo falso, considerando le ambizioni del progetto tecnico portato avanti dal commissario tecnico. Il mondiale, che prenderà il via a Perth il primo ottobre per concludersi il tredici novembre, aspetta ora la definizione del calendario per scoprire l’ordine delle sfide, un dettaglio non secondario nella pianificazione di una campagna che richiederà il massimo della concentrazione fin dal fischio d’inizio.




