Pisa-Milan 1-2, Modric firma la vittoria nel finale e regala tre punti pesanti ai rossoneri nella corsa scudetto
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Redazione Sport
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La venticinquesima giornata di Serie A si apre con un successo che pesa come un macigno per il Milan, capace di espugnare l’Arena Garibaldi al termine di una partita complicata e decisa, come spesso accade in questi casi, dagli episodi e dalla qualità dei singoli. La squadra di Massimiliano Allegri, reduce da un periodo di pausa forzata che ne aveva interrotto la continuità, ha sofferto più del previsto contro un Pisa agguerrito e gettato nella mischia con l'energia di chi lotta per la salvezza, ma ha comunque trovato il modo di portare a casa l’intera posta in palio. Il 2-1 finale, maturato nei minuti di recupero grazie a una giocata del solito Luka Modric, proietta momentaneamente i rossoneri a -5 dall’Inter capolista, impegnata domani nel big match di San Siro contro la Juventus, e rilancia con forza le ambizioni di un gruppo che non sembra voler mollare la presa.
La prima frazione di gioco ha offerto uno spettacolo piuttosto frammentario, con le due formazioni che hanno faticato a trovare fluidità e precisione nelle trame offensive. Il palleggio del Milan, pur garantendo il controllo del possesso, non è riuscito a tradursi in occasioni nitide fino allo scoccare del minuto quarantacinque, quando un’invenzione di Zachary Athekame sulla destra ha permesso a Ruben Loftus-Cheek di inserirsi tempestivamente e battere di testa il portiere avversario Nicolas, trovando il fondamentale vantaggio allo scadere. Dall’altra parte, il Pisa di Oscar Hiljemark – tecnico svedese subentrato da poche settimane ad Alberto Gilardino con l'obiettivo di risollevare una classifica che vede i nerazzurri appaiati al penultimo posto con il Verona – ha mostrato ordine e compattezza, provando a rendersi pericoloso in ripartenza senza però impensierire più di tanto Mike Maignan, chiamato principalmente a interventi di ordinaria amministrazione come quelli intorno alla mezz'ora del primo tempo.
Un rigore sbagliato che poteva costare caro e la reazione del Pisa firmata Loyola
La ripresa si apre con un episodio che avrebbe potuto cambiare le sorti dell'incontro: Allegri richiama Christopher Nkunku in panchina per gettare nella mischia Niclas Füllkrug, e l'impatto del tedesco sembra subito decisivo quando il Milan ottiene un calcio di rigore. Dagli undici metri, tuttavia, lo stesso Füllkrug si fa ipnotizzare da Nicolas, spedendo il pallone sul palo e sprecando un'occasione d'oro per chiudere virtualmente i conti. Un errore che, nel calcio, spesso si paga a caro prezzo, e così è stato: il Pisa, lungi dallo scoraggiarsi, ha continuato a crederci e al settantunesimo ha trovato il meritato pareggio con Felipe Loyola, al suo primo centro in Serie A, una rete che ha scosso l'entusiasmo del pubblico toscano e acceso la fiamma della speranza in una rimonta che avrebbe avuto del clamoroso. Il forcing dei padroni di casa, sostenuto dal fattore campo e dalla necessità di muovere la classifica, ha messo alle corde la difesa rossonera, con Matteo Gabbia e compagni chiamati a qualche affanno di troppo, per fortuna loro senza conseguenze immediate.
La giocata decisiva di Modric e un finale di fuoco con l'espulsione di Rabiot
Quando la partita sembrava ormai avviata verso un pareggio che avrebbe assunto i contorni di un mezzo fallimento per le ambizioni scudetto del Diavolo, ecco che la qualità superiore del centrocampo milanista ha fatto la differenza. A tempo ormai scaduto, all'ottantacinquesimo minuto per la precisione, un'azione confusa in area di rigore pisana ha generato un rimpallo favorevole a Luka Modric, che con la freddezza e la classe dei campioni veri non ha lasciato scampo a Nicolas, infilando il pallone in rete e regalando tre punti pesantissimi ai suoi. Un gol che sa di beffa per il Pisa, bravo a restare in partita e a giocare a viso aperto fino alla fine, ma che certifica l'importanza di avere in rosa elementi in grado di risolvere partite complicate anche quando la prestazione collettiva non è delle più brillanti. Il finale, poi, si è infiammato ulteriormente con l'espulsione di Adrien Rabiot nel recupero, giunto al termine di una gara dai ritmi alti e dall'epilogo thrilling che lascia l'amaro in bocca ai toscani e proietta il Milan verso lo scontro diretto con l'Inter con rinnovato ottimismo.




