Pellegrino beffato al fotofinish a Dobbiaco, Klaebo domina la ventina e consolida la leadership
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Redazione Sport
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La quarta tappa del Tour de Ski, la 20 km pursuit in tecnica classica disputatasi a Dobbiaco nel primo giorno del 2026, ha confermato la schiacciante superiorità di Johannes Hoesflot Klaebo, il quale, vincendo in solitaria, ha di fatto allungato il proprio vantaggio nella classifica generale ipotecando in maniera pressoché definitiva il successo finale nella manifestazione a tappe. Il norvegese, che si è dimostrato il più forte e tatticamente lucido sul percorso altoatesino, ha lasciato agli altri il compito di disputarsi le posizioni di rincalzo, in una lotta serrata che si è risolta solo negli ultimi metri, dove lo svedese Edvin Anger ha avuto la meglio su Federico Pellegrino in un fotofinish che ha privato l’azzurro del podio. A completare il quadro del gradino più alto, il secondo posto del connazionale di Klaebo, Mattis Stenshagen, in una giornata che ha visto l’ordine d’arrivo riflettersi puntualmente nella graduatoria complessiva del Tour.
La gara e il dominio norvegese
La prova, che ha visto al via quindici atleti italiani tra uomini e donne, è stata sin dalle prime battute una questione in larga parte norvegese, con Klaebo capace di imprimere un ritmo insostenibile per la maggior parte dei suoi rivali. La sua azione in solitaria, condotta con un’efficienza implacabile, non solo gli ha garantito il successo di tappa ma gli ha anche permesso di accumulare un margine ulteriore, un dato di fatto che rende ormai quasi matematico il suo trionfo finale una volta giunti nella tradizionale conclusione in Val di Fiemme. Alle sue spalle, il gruppo dei suoi immediati inseguitori si è frazionato, dando vita a vari duelli nei quali si è inserito, con grande determinazione, anche Federico Pellegrino.
La beffa italiana nello sprint
Il fondista azzurro, partito con l’obiettivo di lottare per un piazzamento di rilievo, ha condotto una gara di grande spessore, rimanendo aggrappato al gruppetto che si disputava il secondo e il terzo posto fino agli ultimi istanti, quando la volata decisiva ha decretato le posizioni. In quel fugace attimo di massima tensione, l’intervento di Edvin Anger, capace di uno scatto fulmineo, ha superato di un soffio Pellegrino, relegandolo al quarto posto, un risultato che, pur di altissimo livello, assume i contorni della beffa per la mancata conquista del podio. L’epilogo della gara, del resto, ha messo in luce ancora una volta quanto le competizioni di fondo si giochino su dettagli minimi, su frazioni di secondo che separano la soddisfazione dalla delusione.
Il percorso verso la Val di Fiemme
Con questa tappa, il Tour de Ski saluta Dobbiaco e si trasferisce verso il tradizionale appuntamento della Val di Fiemme, dove si concluderà con le fatiche finali. Il distacco accumulato da Klaebo appare, allo stato attuale, incolmabile, lasciando agli altri atleti la competizione per le posizioni residue. Per la squadra italiana, l’ottima prova di Pellegrino, seppur conclusa a un passo dal podio, rappresenta comunque un segnale positivo in una stagione che vede l’atleta tra i protagonisti di Coppa del Mondo, mentre si attendono ora le prestazioni nel corso delle prossime frazioni per valutare compiutamente la forma di tutto il gruppo azzurro impegnato nella rassegna.




