Borse in rialzo, il calo del petrolio spinge Piazza Affari
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Economia
-
Le Borse europee hanno aperto la settimana con una seduta positiva, sostenute dalla discesa del petrolio e dal calo dei rendimenti dei titoli di Stato. A Piazza Affari il rialzo è stato dell’1,6%, mentre il Brent è sceso a 100,8 dollari al barile e il gas si è portato a 73,2 euro al MWh. Il movimento ha coinvolto anche gli altri principali mercati del continente, con Francoforte in crescita dell’1,1%, Londra dello 0,75% e Parigi dello 0,9%.
Il petrolio in calo favorisce azioni e obbligazioni
La riduzione delle quotazioni energetiche ha modificato il clima sui mercati finanziari, dopo le recenti tensioni legate agli approvvigionamenti e agli scenari geopolitici in Medio Oriente. Gli investitori hanno accolto positivamente il calo del greggio, che riduce le pressioni sui costi dell’energia e sulle aspettative di inflazione. Il ribasso del rendimento del Btp decennale italiano, sceso di 10 punti base al 4,33%, ha accompagnato il recupero dei titoli obbligazionari.
Il movimento positivo ha riguardato anche Wall Street, dove l’indice S&P 500 si è mosso in rialzo dell’1,10%. Il mercato statunitense ha beneficiato anche delle attese per l’incontro tra il presidente americano Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, previsto per giovedì. L’appuntamento è seguito dagli operatori per i possibili temi legati ai rapporti economici tra le due maggiori economie mondiali.
Piazza Affari protagonista con banche e titoli industriali
Il listino milanese ha registrato una delle migliori performance della giornata europea grazie al contributo di diversi titoli. Tra le società più osservate dagli investitori hanno brillato Technoprobe, Banco Bpm e Unicredit, mentre sul fronte opposto sono arrivate vendite su Eni e Poste. Il settore bancario ha beneficiato del miglioramento del clima sui mercati finanziari e della discesa dei rendimenti obbligazionari.
La seduta ha visto acquisti anche su Ariston e De Nora, mentre il comparto energetico ha risentito del ribasso delle materie prime. Il diverso andamento tra società legate al petrolio e aziende esposte ad altri settori ha evidenziato la selezione degli operatori in una giornata caratterizzata da un forte movimento generale di rialzo degli indici azionari.
Mercati internazionali tra diplomazia e dati economici
Il calo del petrolio è arrivato mentre gli operatori valutano gli sviluppi diplomatici sul fronte mediorientale e gli effetti sulle forniture energetiche. Le quotazioni del Brent hanno registrato una fase discendente anche grazie alle aspettative di una possibile riduzione delle tensioni, mentre rimangono sotto osservazione le rotte commerciali e la sicurezza delle infrastrutture energetiche.
Gli investitori guardano anche agli appuntamenti economici della settimana, tra cui gli interventi delle autorità monetarie e gli incontri internazionali in calendario. Il confronto tra Stati Uniti e Cina rappresenta uno degli eventi più seguiti dai mercati globali insieme all’evoluzione dei prezzi energetici, dopo una fase caratterizzata da forti oscillazioni sulle materie prime.
Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.
