Tudor: "Roma-Juve importante, ma non decisiva. Cambiaso e Douglas Luiz dalla panchina"
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Redazione Sport
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Igor Tudor, alla vigilia della sfida tra Roma e Juventus, ha parlato senza enfasi eccessiva, misurando le parole ma lasciando trapelare una certa soddisfazione per il lavoro svolto in settimana. "È andata bene, abbiamo lavorato su tutto: sulle due fasi, sui piazzati, sulla condizione fisica", ha detto il tecnico croato, sottolineando di aver trovato "ragazzi con la voglia di fare bene". Un approccio pragmatico, quello di Tudor, che evita toni trionfalistici ma non nasconde un cauto ottimismo dopo la vittoria contro il Genoa e una preparazione apparentemente senza intoppi.
Quella di domani all’Olimpico, però, resta una partita dalla posta alta, sebbene l’allenatore cerchi di smorzarne il peso. "È importante, ma non decisiva per la Champions", ha precisato, aggiungendo che la Roma, "forte e organizzata", rappresenta un avversario temibile, soprattutto in un momento di forma positiva. Tudor, del resto, conosce bene le dinamiche di una stagione lunga e accidentata: arrivato in un "brutto momento", come lui stesso ha ammesso, ha dovuto rimettere in moto un gruppo che sembrava aver smarrito la strada. "Ci siamo rialzati e abbiamo iniziato a pedalare", ha osservato, senza però sbilanciarsi oltre.
Tra le scelte tecniche, spicca quella di tenere Cambiaso e Douglas Luiz in panchina, una mossa che lascia intendere un possibile turnover o una diversa distribuzione di energie in vista di un match che, sebbene non definito "decisivo", potrebbe influenzare il morale e la classifica. Quanto alla Roma, Tudor non ha mancato di riconoscere il lavoro di Ranieri, "sotto gli occhi di tutti", evitando però di aggiungere ulteriori dettagli tattici.




