Firenze frena su Baldanzi, la trattativa in stand-by in attesa delle mosse della Roma
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Redazione Sport
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La trattativa che avrebbe dovuto portare Tommaso Baldanzi alla Fiorentina, dopo un iniziale slancio, ha subito una decisa frenata. La società viola, che pure aveva individuato nel trequartista toscano – cresciuto nelle giovanili dell'Empoli e approdato alla Roma nel recente passato – uno dei profili ideali per irrobustire il proprio organico, ha infatti deciso di mettere momentaneamente in stand-by le operazioni. Una scelta, questa, che nasce da una precisa logica di mercato: la Fiorentina, infatti, non intende concludere l'acquisto se prima la Roma non avrà ufficializzato i propri arrivi, destinati a liberare lo spazio per l'uscita del giovane calciatore. Un meccanismo a scatole cinesi, dunque, dove ogni movimento è vincolato al successivo, e che al momento blocca il futuro del giocatore in un limbo di attesa.
Le ragioni di una pausa riflessiva
La posizione del club di Firenze, gestita dal direttore sportivo Fabio Paratici e dal suo collaboratore Roberto Goretti, appare dunque chiara e pragmatica. Senza la garanzia che la controparte riesca a sbloccare la situazione, portando a termine le trattative in entrata sulle quali sta lavorando, qualsiasi passo in avanti viene considerato prematuro e potenzialmente rischioso. Si tratta di una prassi comune, del resto, nel complicato balletto del calciomercato, dove le parti spesso si studiano a vicenda in un gioco di attese e rilanci. Baldanzi, che in giallorosso ha trovato fin qui minuto spazio sotto la guida tecnica di Gian Piero Gasperini, resta quindi un nome caldo per gennaio, ma il suo trasferimento non è più visto come imminente.
Il contesto romano e il tentativo di De Rossi
Dall'altra parte, nella capitale, la situazione appare dinamica e non priva di ulteriori sviluppi. Mentre la dirigenza giallorossa è concentrata nel tentativo di chiudere gli arrivi di Vaz e Malen – operazioni che, una volta concrete, renderebbero Baldanzi effettivamente cedibile –, l'allenatore Daniele De Rossi avrebbe cercato, secondo quanto riportato da alcune voci di mercato, di convincere il giocatore a restare, provando a riportarlo dentro i suoi piani tattici. Un tentativo, il suo, che per il momento non sembra aver modificato l'orientamento generale del club, il quale valuta l'operazione di cessione come una possibilità concreta per bilanciare il proprio roster. Sullo sfondo, come alternativa, rimaneva anche il Genoa, ma il vero binario negoziale resta quello che collega Roma e Firenze.
Un mercato in divenire
Quello che emerge, in definitiva, è un quadro dove la volontà del giocatore di trovare maggiore continuità agonistica si scontra con le complesse esigenze di bilancio e di pianificazione delle squadre coinvolte. La Fiorentina, attenta a non commettere passi falsi in un campionato difficile, aspetta che il puzzle romano si componga, liberando la tessera Baldanzi. Fino ad allora, tutto rimane in sospeso, in un tipico stallo dettato dalle interdipendenze del calciomercato. Il caso, peraltro, ricorda altre intricate vicende di passaggi, dove le trattative si sono prolungate ben oltre le prime indiscrezioni, a volte risolvendosi in extremis, altre volte naufragando per l'impossibilità di mettere d'accordo tutti gli interessi in campo.




