A Chieri e Cirié ritorna la Fiera di San Martino, tra sapori antichi e tradizione

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’autunno piemontese, con i suoi colori caldi e le sue atmosfere crepuscolari, si accende dei profumi e dei suoni della Fiera Nazionale di San Martino, che per la sua quarantasettesima edizione fa ritorno a Chieri, dove animerà il centro storico dal 7 all’11 novembre. Piazza Umberto I, cuore pulsante della vita cittadina, diventerà il Pala San Martino, fulcro di una kermesse che, per cinque giorni, trasformerà la località in un vero e proprio tempio della gastronomia e della cultura popolare. L’aria si riempirà dell’aroma inconfondibile del pane appena sfornato, del vino rosso che profuma di cantina e dei dolci caserecci, quelli che sanno di ricette tramandate con cura, mentre la musica e i sorrisi accompagneranno i visitatori in un percorso sensoriale che è, prima di tutto, un viaggio nel tempo e nella memoria collettiva di un territorio ricco di storia.

Un itinerario del gusto tra i vicoli della città

Per chi, arrivando, volesse mettere subito alla prova il proprio palato, le tappe obbligate sono molteplici e sapientemente distribuite nel reticolo urbano. In via Palazzo di Città, infatti, prende vita il Villaggio delle Eccellenze Alimentari, uno spazio dedicato a quei produttori che hanno fatto della qualità e dell’artigianalità la loro bandiera; poco distante, in piazza Cavour, si allestisce la Piazza del Gusto, dove è possibile assaggiare specialità che raccontano storie lontane. Non può infine mancare una sosta al Villaggio Pro Loco, vero cuore identitario della manifestazione, dove ogni paese del circondario espone la propria anima culinaria attraverso piatti tipici e aneddoti di famiglia, offrendone qualcuno da assaggiare a chi passa, in un clima di condivisione che sembra riportare in vita le antiche fiere di paese.

L’anteprima benefica e lo spirito agricolo a Cirié

A dare il via ufficiale ai festeggiamenti, seppur in un’atmosfera più intima e raccolta, è stata una cena inaugurale di beneficenza che ha riunito, al padiglione del mercato Coperto, oltre centottanta persone, un evento “scalda-motori” organizzato in collaborazione con la “Compagnia del Riso” per inaugurare una tradizione che, in altre località, vanta addirittura duecento e più edizioni. Mentre Chieri si prepara a vivere il suo momento clou, anche Cirié, non lontano da lì, si appresta a celebrare l’appuntamento nel weekend del 8 e 9 novembre, mantenendo vivo lo spirito contadino che ne segnò l’origine. Nata come grande raduno agricolo, la fiera ciriacese non ha dimenticato le sue radici, tant’è che in piazza Vittime dell’IPCA sarà possibile ammirare animali da fattoria, bovini e pony, in una cornice che unisce il lavoro dei campi al divertimento per le famiglie.

Mercati, arte e l’animazione per le vie

I viali della città, intanto, si popolano di espositori e di bancarelle, creando un mercatino che si snoda come un fiume in piena tra vivaisti, attrezzi agricoli di ieri e di oggi e produttori di nicchia, ciascuno dei quali porta con sé un pezzo della storia enogastronomica del Piemonte. L’offerta, che si arricchisce annualmente di nuove proposte e curiosità, è pensata per soddisfare un pubblico variegato, compreso quello più giovane, per il quale sono spesso allestite aree dedicate e momenti di intrattenimento. Il tutto senza dimenticare l’aspetto culturale e artistico, con mostre e installazioni che punteggiano il percorso della fiera, trasformando una semplice passeggiata in un’esperienza completa, capace di coinvolgere tutti i sensi e di raccontare, senza bisogno di molte parole, l’identità profonda di questi luoghi.

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