Femminicidio a Civitavecchia, uomo si costituisce dopo aver ucciso la compagna a coltellate

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Un nuovo femminicidio ha insanguinato Civitavecchia, dove una donna di 47 anni, originaria dell’Est Europa, è stata uccisa a coltellate dal compagno, un cittadino venezuelano di 54 anni. L’uomo, dopo il delitto, si è presentato spontaneamente alla stazione dei carabinieri intorno alle 14.15, confessando di aver aggredito la vittima nell’androne del palazzo di via Gorizia, dove la coppia viveva. I militari, insieme ai soccorritori del 118, hanno ritrovato il corpo senza vita della donna sulle scale, con numerose ferite all’addome.

“Siamo sconvolti, addolorati e indignati”, ha dichiarato il sindaco Marco Piendibene, definendo l’accaduto “una sconfitta per tutti”. La violenza, che si è consumata in pieno giorno e in centro città, ha scosso profondamente la comunità, riaprendo una ferita che sembra non rimarginarsi. “Una vita spezzata, ancora una volta”, ha aggiunto il primo cittadino, sottolineando l’urgenza di una riflessione collettiva e di una risposta concreta.

La gravità del gesto è stata ribadita anche da Marietta Tidei, che ha parlato di un “grido di dolore lancinante” da non ignorare, mentre Mari di Fratelli d’Italia ha evidenziato come l’omicidio, avvenuto in un’area centrale, accresca il senso d’impotenza e allarme. Le istituzioni, ha ricordato, devono agire con strumenti di prevenzione e monitoraggio, soprattutto dopo gli stanziamenti regionali per il contrasto alla violenza di genere

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