Meteo, la prossima settimana tra piogge al Nord e il ritorno dell'anticiclone: le previsioni

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L’avvio della prossima settimana si prospetta all’insegna di una rapida ma intensa perturbazione atlantica, destinata a bagnare alcune delle nostre regioni settentrionali prima di lasciare spazio a un deciso cambiamento. Gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici, infatti, confermano il transito di un sistema frontale pilotato da una vasta area ciclonica posizionata tra la Penisola Iberica e la Francia.

Questo vortice, alimentato da masse d’aria insolitamente calde per il periodo, innescherà precipitazioni e locali rovesci temporaleschi a partire dalle Alpi per poi estendersi, nel corso delle ore, alle pianure adiacenti, coinvolgendo in particolare Piemonte e Lombardia. Il tutto, però, avrà un carattere piuttosto rapido, perché già verso la metà della settimana l’alta pressione subtropicale è pronta a riconquistare la scena, riportando condizioni di stabilità e un generale rialzo termico su gran parte della Penisola.

L’arrivo della perturbazione tra lunedì e martedì

Le proiezioni più recenti, elaborate nella giornata di oggi, indicano che il momento critico di questa fase instabile sarà compreso tra la notte di lunedì 24 e le prime ore di martedì 25 agosto. Il ciclone, che al momento staziona a ridosso delle coste atlantiche della Spagna e del Portogallo, si muoverà verso est-sudest, spingendo la sua coda fredda verso l’arco alpino. Le conseguenze principali si faranno sentire sui settori occidentali del Nord, dove le piogge potrebbero risultare anche abbondanti e accompagnate da temporali di una certa intensità.

Le regioni del Triveneto e l’Emilia-Romagna, invece, potrebbero essere solo marginalmente sfiorate da questo peggioramento, con precipitazioni più deboli e intermittenti. Gli esperti di, tra cui il noto meteorologo Mattia Gussoni, sottolineano come l’evoluzione sia ormai piuttosto consolidata, anche se non mancano i margini per variazioni dell’ultimo minuto, tipiche di sistemi perturbati che interagiscono con un Mar Mediterraneo ancora molto caldo.

Un Atlantico insolitamente caldo e il ruolo del ciclone

Ciò che rende questa perturbazione degna di nota, almeno da un punto di vista meteorologico, è il contesto in cui si inserisce. L’Oceano Atlantico, in prossimità delle coste europee, sta registrando temperature superficiali decisamente sopra la media stagionale, con anomalie termiche che interessano un’area molto estesa, dalle Isole Britanniche fino alla Penisola Iberica e al Nord Africa. Questa condizione, rappresentata plasticamente dalle mappe satellitari e dalle analisi oceaniche, fornisce energia supplementare ai sistemi ciclonici che si avvicinano al continente.

Il vortice atteso nei prossimi giorni, definito da alcuni centri internazionali come una figura maestosa e fuori scala per la terza decade di agosto, è proprio il prodotto di questa interazione tra un flusso atlantico molto attivo e un oceano che rilascia calore e umidità in quantità anomale. Il National Hurricane Center (NHC), che monitora anche i sistemi extratropicali di particolare rilevanza, ha già emesso specifici avvisi per le coste del Portogallo e della Spagna nord-occidentale, dove si temono fenomeni intensi e mareggiate prima che il ciclone si sposti verso l’interno del continente.

La rimonta dell’anticiclone e il miglioramento per fine agosto

Superata la fase perturbata, il quadro meteorologico subirà una netta inversione di tendenza. A partire da mercoledì 26 agosto, l’alta pressione di origine subtropicale, attualmente posizionata sull’Africa settentrionale, inizierà a espandersi verso il bacino del Mediterraneo, garantendo un progressivo miglioramento delle condizioni atmosferiche. Il cielo tornerà a rasserenarsi da Nord a Sud, con ampi spazi soleggiati e un clima più stabile e gradevole, anche se le temperature subiranno un nuovo rialzo, portandosi su valori tipicamente estivi.

Questo cambio di scenario, come ricordano gli esperti, non sarà però accompagnato da un caldo eccessivo o da picchi afosi, perché la massa d’aria che accompagnerà l’anticiclone non è di origine desertica, ma piuttosto temperata. Le giornate di giovedì 27 e venerdì 28 agosto, insomma, dovrebbero offrire condizioni ottimali per chi vorrà trascorrere gli ultimi giorni di vacanza all’aperto, con il mare ancora caldo e i venti che tenderanno a disporsi da nord-ovest, garantendo una certa ventilazione e un clima sopportabile persino nelle ore centrali della giornata.

L’evoluzione dopo il 25 agosto: cosa aspettarsi

Con l’allontanamento del ciclone verso est e la contestuale rimonta dell’anticiclone, il quadro sinottico previsto per la seconda parte della settimana appare piuttosto stabile. Le ultime emissioni dei modelli a lungo termine non lasciano presagire ulteriori peggioramenti imminenti, almeno fino al prossimo weekend. L’alta pressione, infatti, tenderà a consolidarsi sul Mediterraneo centrale, bloccando di fatto l’ingresso di altre perturbazioni atlantiche e mantenendo il tempo asciutto e soleggiato sulla quasi totalità delle nostre regioni.

Le temperature massime, pur in leggero rialzo, dovrebbero mantenersi entro i valori tipici del periodo, senza eccessi, anche se il soleggiamento intenso e l’umidità residua potranno rendere l’afa percepibile in alcune zone costiere e nelle pianure interne del Centro-Sud. Per quanto riguarda il Nord, dopo le piogge di inizio settimana, si prospettano giornate di bel tempo e con temperature in linea con le medie stagionali.

I meteorologi invitano comunque a seguire i prossimi aggiornamenti, perché la dinamicità di questa fase, caratterizzata da un oceano così caldo e da un flusso perturbato particolarmente vivo, potrebbe riservare ancora qualche sorpresa nell’evoluzione a medio termine, anche se al momento la tendenza prevalente è quella di un netto miglioramento e di un ritorno a condizioni di piena estate.

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