Tragedia in montagna: un morto per valanga sotto la Pointe de la Pierre a Pila

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nella mattinata di sabato 10 gennaio, sulle pendici innevate della Pointe de la Pierre che sovrastano il comprensorio sciistico di Pila, in Valle d'Aosta, si è consumata una tragedia annunciata dalle condizioni meteorologiche avverse. Una slavina di proporzioni consistenti si è infatti staccata, intorno alle 13, dal versante montuoso situato a circa 2.300 metri di quota, travolgendo un gruppo di scialpinisti impegnati in un'escursione. L'allarme, lanciato immediatamente da alcuni compagni di gita rimasti miracolosamente illesi, ha fatto scattare i soccorsi nel giro di pochi minuti, ma per uno di loro non c'è stato nulla da fare.

L'identificazione della vittima e i soccorsi

Il personale del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Entreves, unitamente ai tecnici del Soccorso alpino valdostano e ai Vigili del Fuoco, è intervenuto prontamente sul posto, coadiuvato dal medico del 118 giunto in elicottero. Le operazioni di ricerca, condotte in un contesto ambientale reso difficile dalle intense raffiche di vento, hanno purtroppo avuto esito infausto: estratto dalla massa nevosa, lo scialpinista è risultato deceduto. La salma è stata quindi identificata come quella di Enrico Finezzi, un uomo di 52 anni originario di Candelo, in provincia di Biella, appassionato frequentatore della montagna.

Le condizioni meteo critiche e lo stato di allerta

La dinamica dell'incidente, che ha visto coinvolti esperti del settore, appare strettamente legata al delicato quadro nivologico e alla situazione atmosferica particolarmente insidiosa. In tutta la regione Valle d'Aosta, infatti, era vigente un'allerta per venti fortissimi, con raffiche che, secondo i bollettini, potevano superare persino i 100 chilometri orari. Tali raffiche, oltre a creare pericoli oggettivi per la stabilità dei frequentatori della montagna, contribuiscono in maniera decisiva a modificare la struttura del manto nevoso, trasportando grandi quantità di neve e formando lastroni duri e pericolosi sui pendii sopravvento, elementi che costituiscono spesso il preludio al distacco di valanghe.

Il contesto degli incidenti in montagna

L'episodio di Pila, per quanto grave, non costituisce un fatto isolato in questo inizio d'anno, caratterizzato da un innevamento abbondante ma anche da una certa variabilità delle condizioni. Nello stesso giorno, per fare un esempio, un altro intervento di soccorso si è reso necessario in Piemonte, a Pragelato, dove un diverso scialpinista è rimasto ferito in circostanze analoghe. Eventi simili, che richiamano l'attenzione sulla necessità di una valutazione estremamente cauta e informata del rischio, pongono annualmente al centro del dibattito la questione della prevenzione e della preparazione tecnica di chi decide di avventurarsi fuori dai tracciati battuti, soprattutto quando gli enti preposti diffondono allerte specifiche.

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