Whoopi Goldberg entra nel cast di "Un posto al sole": l’annuncio a sorpresa durante la presentazione dei palinsesti Rai
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
Trent’anni di intrighi, amori e colpi di scena non avevano preparato il pubblico di Un posto al sole a una svolta così imprevedibile: Whoopi Goldberg, l’indimenticabile protagonista di Sister Act e premio Oscar per Ghost, si unirà al cast della soap più longeva d’Italia. L’annuncio, fatto il 27 giugno durante la presentazione dei palinsesti Rai per la stagione autunno-inverno, ha lasciato molti a bocca aperta. «È un’idea folle, lo so», ha ammesso l’attrice in un video diffuso sui social, «ma è una cosa meravigliosa. Non vedo l’ora».
La scelta di inserire una star internazionale in una produzione tutta italiana non è casuale. La Rai, attraverso la direttrice della Fiction Maria Pia Ammirati, ha voluto celebrare così i tre decenni della serie, in onda dal 1996, che continua a registrare ascolti elevati nonostante il passare del tempo. Goldberg, che ha già dimostrato il suo affetto per l’Italia – dove possiede una casa in Sardegna – ha confessato di essere emozionata per questo nuovo progetto, anche se il suo italiano «non è perfetto».
Quello che l’attrice interpreterà non sarà un semplice cameo, come ha precisato Ammirati, ma un ruolo ricorrente. Immaginarla mentre varca la soglia del bar Vulcano o si aggira tra i vialetti di villa Palladini, magari alla ricerca dell’onnipresente Raffaele (Patrizio Rispo), è un’ipotesi che finora sarebbe sembrata assurda. Eppure, a partire dalla prossima stagione, diventerà realtà.
La notizia, oltre a rinvigorire l’interesse verso la soap, solleva qualche interrogativo su come il personaggio verrà integrato nella trama. Napoli, con il suo caos e la sua vitalità, sembra lo scenario ideale per accogliere una personalità come quella di Goldberg, capace di passare dalla comicità alla drammaticità in pochi istanti. Resta da vedere se il suo arrivo segnerà un cambiamento di rotta per la serie o se si tratterà di un omaggio temporaneo, destinato a lasciare il segno senza stravolgere gli equilibri narrativi.




