F1, shakedown a Barcellona: Norris debutta col numero 1, Mercedes mostra il suo passo
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Redazione Sport
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Il circuito di Montmeló, che ha accolto una sessione mattutina più animata delle precedenti, ha offerto un primo, seppur parziale, spaccato degli equilibri in formazione. Mentre alcune scuderie hanno preferito attendere, altre sei hanno scelto di bruciare uno dei tre giorni di test a loro disposizione, puntando a raccogliere dati preziosi in vista dell'appuntamento cruciale di Sakhir. Tra queste, la Mercedes si è distinta non solo per il volume di giri macinati, un aspetto cruciale per testare l'affidabilità delle vetture dopo il recente cambio regolamentare, ma anche per una velocità di fondo che ha inevitabilmente catturato l'attenzione degli osservatori. Parallelamente, l'Alpine di Franco Colapinto ha fatto segnare il tempo migliore della sessione, fermando il cronometro su 1'19"150, in un contesto dove le bandiere rosse, come quelle innescate da Audi e Haas, hanno interrotto più volte il lavoro sul tracciato.
Il debutto atteso della McLaren iridata
Un momento particolarmente atteso, quello che ha visto scendere in pista Lando Norris alla guida della McLaren campione del mondo, la quale ha così compiuto il suo debutto stagionale. La MCL40, presentata con una livrea provvisoria quasi interamente nera in attesa della svelatura ufficiale, ha permesso al pilota britannico di accumulare i primi chilometri con il numero 1 sul musetto, un dettaglio non da poco che sancisce il suo status di detentore del Titolo. La sua uscita, sebbene inserita in un programma di rodaggio e verifica, ha rappresentato un passaggio simbolico e operativo per la scuderia di Woking, la quale deve ora difendere la corona conquistata. Altrove, mentre Ferrari e Red Bull hanno scelto di non girare, la Williams ha dovuto fronteggiare problemi tecnici di natura burocratica, legati all'omologazione del proprio telaio, che ne hanno impedito la partecipazione alla giornata.
Affidabilità e performance: i temi del giorno
Oltre ai singoli risultati cronometrici, che in questa fase hanno un valore indicativo ma non definitivo, l'obiettivo primario per molti team è stato quello di stressare i componenti delle nuove monoposto. La ricerca dell'affidabilità, infatti, si è palesata come una priorità assoluta, considerando le modifiche apportate al regolamento tecnico, le quali aprono sempre scenari di imprevisti. I tantissimi giri percorsi dalla Mercedes vanno letti soprattutto in quest'ottica, come una meticolosa caccia ai potenziali punti deboli del pacchetto. D'altro canto, le interruzioni di pista che hanno coinvolto Audi e Haas hanno ricordato come il percorso verso la prima gara sia ancora costellato di ostacoli da superare, con ogni squadra impegnata a risolvere le proprie specifiche criticità in un tempo strettissimo.
Il lavoro prosegue verso i test in Bahrain
Quello di Barcellona resta, nelle intenzioni, un semplice shakedown collettivo, utile per sgrassare le procedure e prendere confidenza con le vetture in un ambiente controllato. I verdetti veri, com'è noto, arriveranno soltanto a febbraio in Bahrain, dove il programma di test pre-stagionali concentrerà tutti i competitor e offrirà un'immagine più veritiera delle gerarchie. Tuttavia, le impressioni raccolte in Catalogna non sono state ignorate: il ritmo mostrato dalla Mercedes, unito al debutto della McLaren e alle performance di alcuni giovani come Colapinto, fornisce già alcuni elementi di discussione. Il lavoro di messa a punto, che non si ferma certo qui, continuerà nelle fabbriche per sfruttare ogni giorno utile prima del via libera a Sakhir, quando il nuovo campionato inizierà a prendere forma concreta.




