Ocse, Pil Italia in Crescita Lenta fino al 2026
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Redazione Economia
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Ancora una volta, l'Ocse interviene sull'economia italiana con la solita diagnosi e, soprattutto, con le solite prescrizioni. Nonostante l'Italia sia immersa in un contesto globale segnato da crisi geopolitiche - il conflitto in Ucraina, le tensioni in Medio Oriente, e la riproposizione di politiche protezionistiche negli Stati Uniti - l'organizzazione di Parigi sembra immutabile nel suggerire austerità. Secondo l'Economic Outlook pubblicato dall'Ocse, l'Italia vedrà una crescita del Pil dello 0,5% nel 2024, con un aumento allo 0,9% nel 2025 e all'1,2% nel 2026. Questi dati aggiornano le stime precedenti: a settembre, la crescita era stata prevista allo 0,8% per il 2023 e all'1,1% per il 2024, mentre a maggio le proiezioni indicavano un +0,7% per il 2024 e un +1,2% per il 2025.
Sul fronte del debito pubblico, il rapporto debito/PIL è atteso in lieve calo: 135,2% nel 2024, 134,3% nel 2025, e 133,2% nel 2026. Nei Paesi del G20, il Pil resterà stabile al 3,3% nel 2024 e nel 2025, per poi contrarsi lievemente, al 3,2%, nel 2026. Quanto alla zona dell'euro, l'Ocse prevede una crescita allo 0,8% nel 2024, che poi salirà all'1,3% nel 2025 e all'1,5% nel 2026.
L'Italia, dunque, si trova a dover affrontare una crescita economica lenta e un debito pubblico ancora elevato, nonostante le previsioni di un lieve miglioramento nei prossimi anni. Le raccomandazioni dell'Ocse, che insistono su misure di austerità e sacrifici, sembrano ignorare le difficoltà del contesto globale e le specificità del sistema economico italiano. Tuttavia, è evidente che il Paese dovrà continuare a lavorare per migliorare la propria situazione economica, cercando di bilanciare le esigenze di crescita con quelle di stabilità finanziaria.




