La lezione di Vieira, fluidità e aggressività per il Genoa
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Redazione Sport
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Patrick Vieira, nuovo allenatore del Genoa, ha subito impresso il suo marchio sulla squadra, cercando di trasformarla in una formazione più verticale e produttiva. La sua filosofia di gioco, che punta su fluidità e aggressività, è stata evidente nella recente partita contro il Cagliari, dove ha schierato un tridente "sporco" con due esterni "falsi" al fianco di Pinamonti. Zanoli e Miretti, infatti, hanno affiancato il centravanti di ruolo, in un'inedita disposizione tattica che ha sorpreso gli avversari.
Vieira, consapevole delle difficoltà difensive della squadra, ha optato per una linea a quattro uomini davanti al portiere Leali, con Badelj arretrato a garantire qualità nelle giocate e pulizia nei passaggi in uscita. Questa scelta tattica, volta a migliorare la costruzione della manovra, ha mostrato i primi frutti, nonostante le numerose assenze per infortunio e la necessità di recuperare la forma fisica di alcuni giocatori.
Il nuovo tecnico rossoblù, con la sua semplicità e il suo eloquio pacato, ha saputo conquistare lo spogliatoio senza imporre il proprio curriculum, ma facendo leva sulla forza delle sue idee. La sua capacità di adattare la squadra alle esigenze del momento, pur mantenendo una chiara identità di gioco, rappresenta un elemento chiave per il futuro del Genoa.
La sfida principale per Vieira sarà quella di risolvere il problema della mancanza di gol, che ha afflitto la squadra nelle ultime stagioni. Con solo tre attaccanti in grado di reggere 90 minuti di gioco – Pinamonti, Ankeye e Accornero – il tecnico dovrà trovare soluzioni creative per sfruttare al meglio le risorse a disposizione.




