Milly Carlucci racconta i retroscena di Ballando con le Stelle da Fabio Fazio
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Milly Carlucci, ospite per la prima volta nel salotto di “Che Tempo Che Fa”, ha portato con sé non solo i festeggiamenti per i vent’anni di “Ballando con le Stelle”, ma anche una serie di aneddoti che ne ripercorrono la lunghissima storia. Tra questi, spicca il tentativo di coinvolgere personaggi di levatura internazionale, come quando dichiarò: “Ho invitato Michelle Obama a Ballando con le Stelle, ma non mi ha mai risposto, non come Bill Clinton”. L’ex Presidente degli Stati Uniti, infatti, pur declinando l’invito con garbo, aveva fatto pervenire una sua reazione, a differenza dell’ex first lady della quale non giunse mai alcun cenno. La sua presenza sul Nove ha rappresentato un momento significativo, che ha sottolineato il legame, ormai consolidato, tra il programma di Rai 1 e il talk show di Fabio Fazio, palestra per molti dei suoi futuri concorrenti.
La missione (mancata) per Fazio
Durante la conversazione, la Carlucci ha avuto modo di rivelare una delle sue missioni più complesse, che non riguardava star della politica americana bensì il conduttore che la stava intervistando. Con determinazione, ha infatti tentato di arruolare Fabio Fazio come ballerino per una sola serata, una sfida che il padrone di casa ha prontamente eluso, preferendo rimanere saldamente ancorato al suo ruolo. “Siete voi il programma più lungo della televisione italiana, cinque ore e mezza! Noi duriamo poco!”, gli ha poi ricordato scherzosamente Milly, in un botta e risposta che ha alleggerito l’atmosfera senza però intaccare la sostanza del suo obiettivo, rimasto purtroppo irrealizzato.
Ricordi e fragilità di un grande artista
Il colloquio con Fazio si è spostato, in un momento di grande intensità, sulla figura di Luciano Pavarotti, un ricordo che Milly Carlucci custodisce con affetto e che ha condiviso con il pubblico. “Luciano era una persona straordinariamente umana e semplice, uno di noi, un normale, con questo grande dono su cui ha lavorato ovviamente tutta la vita che lo ha reso immenso”. Ha poi svelato un lato inaspettato del tenore, descrivendone le insicurezze più profonde: “Con tante fragilità, per esempio: prima di entrare in scena lui aveva sempre le mani ghiacciate, ed era proprio terrorizzato perché diceva ‘sai, io vado là fuori e non lo so se quando apro la bocca mi esce la voce nella maniera giusta’”. Un ritratto che umanizza un mito della lirica, mostrandone le paure nonostante il talento smisurato.
Il format che ha conquistato l'Italia
La puntata è stata anche l’occasione per ripercorrere le origini del celebre talent show, nato dall’acquisto di un format inglese e cresciuto fino a diventare un appuntamento fisso per milioni di telespettatori. L’iconica conduttrice ha rievocato la nascita dello show e i retroscena più curiosi, da cui emerge un lavoro meticoloso e una passione che dura ormai da due decadi. Un successo costruito non solo sulle coreografie, ma anche sulla capacità di creare un legame speciale con il pubblico, che continua a seguire le vicende dei protagonisti, molti dei quali – come Simona Ventura e Francesco Paolantoni – sono transitati proprio dal “Tavolo” di Fabio Fazio prima di affrontare la pista.




