Tomori e il Milan chiudono una stagione amara tra fischi e nostalgia per Nesta
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Redazione Sport
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Fischi e cori si sono mescolati a San Siro nell’ultima, sofferta apparizione del Milan in questa stagione, conclusa con un nono posto che ha lasciato poco spazio all’entusiasmo. Fikayo Tomori, intervistato da DAZN prima del match contro il Monza, ha riconosciuto il malcontento dei tifosi senza nascondere la volontà di chiudere con dignità un campionato deludente. «Sappiamo cos’è successo», ha detto il difensore, alludendo alle proteste che hanno segnato le ultime settimane, «ma siamo concentrati sulla partita. Vogliamo finire bene, anche se capiamo quello che provano i tifosi».
Le parole di Tomori hanno trovato un’eco immediata nell’ambiente dello stadio, dove la Curva Sud – già protagonista di contestazioni sotto Casa Milan – ha accolto la squadra con fischi mentre riservava cori ad Alessandro Nesta, ex bandiera rossonera e ora allenatore del Monza. Un contrasto che ha sottolineato il divario tra passato e presente, tra la nostalgia per un’epoca di successi e la frustrazione per un presente incerto.
Nesta, dal canto suo, ha chiuso la sua prima esperienza in Serie A da tecnico con un bilancio amaro. «Peccato per com’è andata», ha commentato ai microfoni di DAZN, «mi sono misurato con allenatori bravi, ma abbiamo sempre fatto fatica a vincere». Il Monza, già matematicamente retrocesso, ha vissuto una stagione di alti e bassi, mentre il futuro dell’ex difensore rimane in sospeso: «Spero in qualcosa di diverso», ha aggiunto, senza approfondire.




