Autovelox non omologati, la mappa degli 569 dispositivi spenti in Italia

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Interno Redazione Interno   -   Con l’entrata in vigore del decreto firmato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che ha messo ordine in una materia rimasta priva di una disciplina organica per ben 34 anni, sono 569 gli autovelox non omologati che hanno cessato di funzionare sulle strade italiane. La disattivazione, scattata lo scorso 12 luglio, ha interessato 16 regioni e le due province autonome di Trento e Bolzano, delineando una nuova geografia dei controlli elettronici della velocità.

A fornire il dato è stato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit), secondo cui ad oggi risultano regolarmente omologati 3.150 dispositivi, mentre poco più di 850 attendono di ricevere il via libera definitivo per poter tornare operativi.

Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna in testa alla classifica dei dispositivi spenti

La Lombardia è la regione che ha registrato il maggior numero di apparecchi disattivati, con 144 autovelox spenti a fronte di 413 omologati sui 557 presenti sul territorio. Segue il Piemonte, dove sono stati spenti 131 dispositivi su un totale di 412, con 281 apparecchi considerati a norma. Numeri significativi anche per l'Emilia-Romagna, che ha disattivato 94 dispositivi, mantenendo attivi 338 autovelox su 432.

La Toscana si attesta invece a 69 apparecchi spenti, con 232 omologati su 301, mentre nel Lazio sono 34 i dispositivi che hanno cessato di funzionare, a fronte di 160 regolari su 194.

La situazione nelle altre regioni e nelle province autonome

Proseguendo nella disamina dei dati diffusi dal Mit, emerge un quadro variegato che vede il Veneto con 84 autovelox spenti e 380 omologati su 464, e la provincia autonoma di Bolzano con 18 apparecchi disattivati su 59. La Liguria ha spento 16 dispositivi (129 omologati su 145), mentre le Marche ne hanno disattivati 15 (76 su 91). In provincia di Trento i dispositivi non omologati sono 9 (28 su 37), mentre in Sicilia ne sono stati spenti 8 (71 su 79).

Chiudono la classifica Campania e Puglia con 7 apparecchi disattivati ciascuna, la Sardegna con 6, Calabria e Valle d'Aosta con 4 a testa, e l'Umbria con soli 3 dispositivi spenti.

Il Molise fa eccezione: nessun autovelox spento

L'unica regione italiana a non aver subito alcuna disattivazione è il Molise, dove tutti i 18 dispositivi presenti sul territorio risultano già perfettamente omologati e in regola con le nuove disposizioni. La riforma, che ha posto fine a oltre tre decenni di incertezza normativa, ha introdotto criteri univoci per tutti i tipi di rilevatori della velocità.

Come ha più volte ribadito il ministro Salvini, l'obiettivo è quello di garantire la sicurezza stradale con misure chiare, evitando che i controlli possano trasformarsi in uno strumento poco trasparente per fare cassa a spese dei cittadini.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.