Bocciato dalla corte costituzionale il referendum sull'autonomia differenziata
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Redazione Interno
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La Corte Costituzionale ha recentemente respinto il referendum sull'Autonomia differenziata, dichiarandolo inammissibile. La decisione è stata presa da undici giudici, anziché quindici, a causa della mancata nomina dei quattro membri di designazione parlamentare. La Corte ha motivato la sua decisione affermando che l'oggetto e la finalità del quesito non risultano chiari.
Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha commentato la sentenza, sottolineando che la bocciatura conferma la conformità della riforma alla Costituzione. Tajani ha inoltre evidenziato che alcune osservazioni della Corte vanno nella direzione delle criticità indicate dal suo partito, auspicando che il Parlamento possa migliorare la riforma.
Nel contesto della riunione ministeriale sul Corridoio Meridionale dell'Idrogeno a Villa Madama, Tajani ha ribadito l'importanza di rispettare le sentenze della Corte Costituzionale e di proseguire i lavori tenendo conto dei rilievi fatti. La Lega, tuttavia, non otterrà l'obiettivo dichiarato di trasferire intere materie legislative dallo Stato alle Regioni, poiché la proposta è stata giudicata incostituzionale.
Il senatore Lucio Malan ha espresso la sua opinione sulla sentenza, affermando che era prevedibile, trattandosi di una legge difficile da abolire del tutto.




