Il tabellone degli ottavi di Champions League: l‘Atalanta contro il Bayern Monaco e la super sfida tra Real Madrid e Manchester City

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Dopo la conclusione della fase a playoff, che ha visto l’eliminazione di Inter e Juventus rispettivamente contro Bodø/Glimt e Galatasaray, l’urna di Nyon ha completato il quadro degli accoppiamenti per gli ottavi di finale di Champions League, definendo un percorso netto che porta alla finalissima di Budapest -2. L’unica rappresentante italiana ancora in corsa, l’Atalanta di Raffaele Palladino, se la vedrà con il Bayern Monaco, capolista della Bundesliga e, per curriculum e tradizione, una delle candidate principali alla vittoria finale del trofeo. L’urna, che per la squadra bergamasca poteva riservare anche l’Arsenal, ha voluto questo incrocio inedito con i bavaresi, una sfida che profuma di impresa per i nerazzurri, reduci da una rimonta spettacolare contro il Borussia Dortmund nel turno precedente -3.

La UEFA, a poche ore di distanza dal sorteggio, ha diramato il calendario completo delle gare, che si disputeranno nella finestra del 10-11 e 17-18 marzo, stabilendo anche gli orari d'inizio. L'attenzione degli appassionati, però, è catalizzata principalmente dal clou del turno: l’andata di mercoledì 11 marzo allo stadio Santiago Bernabéu tra Real Madrid e Manchester City, una rivalità ormai classica dell’era moderna che si rinnova per il quinto anno consecutivo nella fase a eliminazione diretta -2. Sarà uno scontro che mette di fronte due filosofie di calcio opposte ma ugualmente vincenti, con i Citizens di Guardiola che arrivano all'appuntamento forti del successo per 2-1 nella fase campionato, sempre in casa delle merengues -10.

Il programma della Dea e le altre gare d’alta quota

Per l’Atalanta, il cammino verso un sogno europeo inizierà al Gewiss Stadium. La gara d’andata contro il Bayern Monaco è stata fissata per martedì 10 marzo con calcio d’inizio alle ore 21:00, subito dopo il match delle 18:45 che vedrà opposti il Galatasaray e il Liverpool -5. La squadra di Palladino, che ha ottenuto questo prestigioso traguardo dopo aver ribaltato il doppio svantaggio contro i tedeschi del Borussia Dortmund, cercherà di sfruttare il fattore campo e la spinta del proprio pubblico per gettare le basi per la qualificazione. Il ritorno, e qui sta la difficoltà oggettiva del sorteggio, si giocherà una settimana più tardi, mercoledì 18 marzo, proprio nella tana del Bayern, l'Allianz Arena di Monaco di Baviera, sempre alle 21:00 -5. Un ostacolo notevole, considerando la forza e la profondità della rosa a disposizione dei campioni di Germania.

Parallelamente al match dell’Atalanta, la stessa sera di martedì 10 marzo andranno in scena altri due confronti di alto profilo: l’Atletico Madrid ospiterà il Tottenham e il Newcastle se la vedrà con il Barcellona -5. La giornata di mercoledì 11, oltre al già citato Real Madrid-Manchester City, proporrà altri incroci interessanti come il Paris Saint-Germain contro il Chelsea e il Bayer Leverkusen contro l’Arsenal, con i tedeschi che sfideranno la squadra di Arteta -9. Le gare di ritorno, distribuite tra martedì 17 e mercoledì 18, definiranno poi il quadro delle otto squadre che si giocheranno il sogno europeo ai quarti di finale. Nel frattempo, dai microfoni di Sky, il direttore generale dell'Atalanta Umberto Marino ha parlato di una sfida che richiederà "la partita della vita", ma anche della voglia di affrontare i bavaresi con il coraggio e l'identità che da sempre contraddistinguono il club orobico -4.

Le dichiarazioni dalla dirigenza e la consapevolezza dell'impresa

Il clima in casa Atalanta, nonostante la difficoltà tecnica dell’avversario, è di quelli carichi di orgoglio e determinazione. Lo stesso Marino, intervenuto a Nyon subito dopo l’esito del sorteggio, ha voluto sottolineare come, al di là del nome, Arsenal o Bayern rappresentassero comunque due delle realtà più forti del panorama continentale, costruite espressamente per lottare fino all'ultimo atto della competizione -3. La sua analisi, lucida e priva di facili trionfalismi, si è concentrata sulla necessità di disputare una gara perfetta, sfruttando ogni energia a disposizione e rendendo la vita difficile a un avversario che parte con i favori del pronostico. Una filosofia, questa, che ricalca il credo del tecnico Raffaele Palladino, del quale il dirigente ha elogiato l'entusiasmo contagioso e la capacità di trasmettere alla squadra una cultura del lavoro indefessa.

L’orgoglio di rappresentare l’Italia in un palcoscenico così importante è un altro dei temi toccati dalla dirigenza, che vede nella possibilità di giocare su tre fronti – campionato, Coppa Italia e Champions – un privilegio e una testimonianza della crescita costante del progetto tecnico -8. Se da una parte c'è la consapevolezza del divario tecnico con una corazzata come il Bayern Monaco, dall'altra c'è la certezza di potersi affidare a quelle "magie del calcio" che, talvolta, permettono a squadre meno blasonate di trasformarsi contro le big, trascinate dall'ambiente e dalla voglia di stupire. La strada che porta alla finale del 30 maggio all'Puskás Aréna è lastricata di insidie, ma per l'Atalanta il sogno continua, e passa attraverso una doppia sfida contro uno dei mostri sacri del calcio europeo -10.

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