Ferrari, pioggia e strategia flop: il disastro di Melbourne
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Redazione Sport
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La Ferrari chiude il Gran Premio d’Australia, primo appuntamento della stagione 2025 di Formula 1, con un bilancio amaro: un ottavo posto per Charles Leclerc e un decimo per Lewis Hamilton, risultati che lasciano poco spazio all’ottimismo. La gara, già di per sé complicata dalle condizioni meteorologiche proibitive, è stata ulteriormente condizionata da una serie di scelte strategiche discutibili da parte del muretto rosso, che hanno trasformato una situazione difficile in un vero e proprio incubo.
Fin dalle qualifiche, la Rossa aveva mostrato segni di debolezza, lontana dalla competitività che tifosi e addetti ai lavori si aspettavano. Il sabato, con la pioggia che ha reso il tracciato di Albert Park un’autentica sfida, la Ferrari non è riuscita a trovare il ritmo giusto, relegando Leclerc e Hamilton in posizioni di partenza che già preannunciavano una gara in salita. Ma è stata la gestione della corsa, in particolare durante i momenti chiave, a sollevare le critiche più feroci.
Quando la pioggia è tornata a farsi sentire, la scelta dei tempi per il pit stop si è rivelata un errore madornale. Mentre altri team hanno optato per una strategia più aggressiva o diversificata, la Ferrari ha perso tempo prezioso, lasciando i propri piloti in pista con gomme inadatte alle condizioni del tracciato. Una decisione che ha pesato come un macigno sul risultato finale, trasformando una gara già complicata in un disastro annunciato.
A peggiorare ulteriormente il quadro, durante la corsa è emerso un problema tecnico surreale: il sedile di Leclerc, allagato dall’acqua piovana. “Sedile pieno d’acqua? Dev’essere l’acqua”, ha commentato con ironia amara il pilota monegasco durante una comunicazione radio, sintomo di una situazione che, al di là delle difficoltà tecniche, ha messo in luce una certa disorganizzazione all’interno del team.
Il GP d’Australia, insomma, è stato un concentrato di errori: dalla gestione delle qualifiche sotto la pioggia alla strategia di gara, passando per problemi aerodinamici che hanno limitato le prestazioni della vettura. Una figuraccia che ha lasciato i tifosi con più dubbi che certezze, soprattutto considerando le aspettative riposte in una stagione che si sperava potesse segnare una svolta.




