Bergamo piange Matilde e Eric, due giovani vite spezzate da malori improvvisi
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Redazione Interno
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L'estate, che avrebbe dovuto essere sinonimo di spensieratezza, si è mutata in una stagione di lutto per due famiglie bergamasche, accomunate da una tragedia inspiegabile e fulminea. A Clusone, e precisamente nella frazione di Fiorine, il dolore è palpabile per la scomparsa di Matilde Valeri, una ragazzina di soli quattordici anni, il cui sorriso – come ricorda il padre Achille – «era bello come il sole». La giovane, descritta come una leader solare e dinamica, è deceduta in seguito a un arresto cardiaco, provocato da un'embolia polmonare, che l'ha colta lunedì pomeriggio mentre, sotto l'ombrellone, stava trascorrendo una vacanza con i genitori a Duna Verde, località balneare nei pressi di Caorle.
Dopo il malore improvviso, che si era manifestato dopo una sensazione di stanchezza e mal di testa, Matilde era stata trasferita d'urgenza all'ospedale di Treviso, dove le sue condizioni sono apparse da subito gravissime. I medici, nonostante ogni sforzo, non hanno potuto far altro che constatare l'irreversibilità del coma. Di fronte a un vuoto così profondo, i genitori Achille Valeri e Carmen Scandella hanno compiuto una scelta di immensa generosità, autorizzando l'espianto degli organi, affinché «rimanesse qualcosa di lei», come hanno voluto sottolineare.




